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La discarica di Podere Rota

La discarica di Podere Rota

La discarica di Podere Rota sarà ampliata: qui i rifiuti della provincia di Arezzo quando San Zeno si fermerà per lavori

Presentato ieri il piano di investimenti: ci sarà una nuova società, la Valdarno Ambiente, e nascerà un nuovo impianto di recupero. A questo punto non sarà aperta un'altra discarica nell'Aretino

Niente chiusura della discarica di Podere Rota nel 2021, come auspicato da più parti nel corso degli ultimi anni. E ci sarà un ampliamento, come detto ieri, in occasione della presentazione del piano di investimenti "per non far precipitare il Valdarno in una emergenza rifiuti nei prossimi mesi". Infatti il gestore Csai Impianti ha illustrato il progetto di sviluppo industriale che prevede un investimento di 24 milioni. A questo punto, non sarà necessaria un'altra discarica in provincia di Arezzo, come ventilato in occasione della presentazione del progetto di sviluppo dell'impianto di San Zeno, ad Arezzo, la scorsa estate. Quando ci sarà il fermo dell'impianto aretino per lavori di ampliamento (per quattro anni, fino al 2024), Podere Rota accoglierà tutti i rifiuti urbani della provincia, "oltre a dar risposta alle aziende", ha detto il sindaco di Terranuova Sergio Chienni.

Il nuovo impianto di recupero e posti di lavoro

In particolare, gli investimenti - riporta una nota del Comune di Terranuova - dovranno servire al recupero di materia e di energia e "perseguire così l’obiettivo di raggiungere un’economia realmente circolare". Interventi che sarannoportati avanti da tutte le società che fanno parte del polo industriale (Csai, Crcm, Tb, Agricola Riofi) e che saranno raggruppate in un nuovo soggetto, sotto il logo di Valdarno Ambiente.

Tra gli investimenti previsti, continua l'amministrazione, c'è la realizzazione di un impianto di selezione e valorizzazione del multimateriale da raccolta differenziata, oltre che il potenziamento della piattaforma per la carta e il cartone, recentemente acquisita. "Insieme ai riflessi positivi sull’indotto (circa il 50% dei fornitori di beni e servizi di Csai sono imprese locali), questi investimenti produrranno anche un incremento diretto di circa il 30% dei posti di lavoro", dice il Comune terranuovese.

Sul piano è intervenuto il sindaco Sergio Chienni: “Le normative europee e nazionali auspicano l’attuazione di un’economia circolare e dispongono un approccio ben preciso teso alla prevenzione, al riutilizzo, al recupero di materia e di energia. Perché non restino solo parole servono impianti adeguati. Per questo gli investimenti previsti sono una risposta importante e rappresentano una evoluzione di Podere Rota in termini di sviluppo sostenibile”.

L'ampliamento della discarica

Csai - spiega il Comune di Terranuova - ha richiesto alla Regione anche un ampliamento "ridotto" della discarica. “Se i conferimenti saranno pari a quelli effettuati negli ultimi anni, l’ampliamento richiesto si esaurirà in meno di 4 anni. Aisa Impianti ha ottenuto l’autorizzazione ad agosto per realizzare l’adeguamento e l’ammodernamento del termovalorizzatore ad Arezzo, con un aumento della capacità e quindi di risposta alle esigenze della nostra Provincia. I lavori si concluderanno presumibilmente nel 2024 e prevedono un fermo impianto. Per questo fino a quella data Rota è necessaria per accogliere i rifiuti urbani della nostra Provincia, oltre a dar risposta alle aziende. Peraltro - conclude Chienni - poter smaltire i rifiuti all’interno dell’Ato determina un notevole risparmio per tutti, doverli portar fuori comporterebbe un forte aumento delle tariffe per i cittadini”.

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