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Pendolari nella trappola dei treni in ritardo: "Forse alle 10 arrivo in ufficio"

Il problema è scaturito dal nodo di Firenze dove una persona sui binari ha obbligato a interrompere la circolazione ferroviaria

È iniziata male la settimana per i pendolari aretini e toscani che viaggiano nella tratta ferroviaria Arezzo-Firenze. I primi messaggi di ritardi importanti sono apparsi fin dalle prime corse delle 7 di questa mattina con minuti su minuti che si sono accumulati fino a oltre un'ora e mezzo di viaggio in più.

I messaggi sui social

"Oggi clamoroso… si sono superati…. Tutti scesi a Pontassieve e messi in un carro bestiame" oppure "Treno 4070 arriva a Figline con 11 minuti di ritardo, linea lenta ed ora fermi a Pontassieve. Treno soppresso. Transumanza sul 4092 che non dovrebbe essere qua. Siamo in attesa di notizie dalla cabina di regia. Non sappiamo quando e se usciremo da Pontassieve. Ah no, siamo ripartiti. Forse per le 10 sono in ufficio."

Questi sono solo due dei tanti messaggi di segnalazione e anche di avvertimento per i colleghi pendolari da parte di chi si è trovato intrappolato nella catena dei ritardi di questa mattina mentre andava al lavoro. Messaggi di sfogo che si concentrano nella pagina del comitato pendolari Valdarno direttissima.

Una persona sui binari

Secondo quando riporta ufficialmente Trenitalia il problema è sorto nel nodo di Firenze per persone non autorizzate presenti sui binari. 

La prima comunicazione ufficiale è arrivata alle 7,45: "La circolazione è sospesa per la presenza di persone non autorizzate nei pressi della linea che impediscono il regolare traffico ferroviario a Firenze Santa Maria Novella. In corso l'intervento delle Forze dell'Ordine per consentire la regolare ripresa della circolazione. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono subire ritardi."

Sono seguiti altri due aggiornamenti, alle ore 8,25 "La circolazione è fortemente rallentata, ancora in corso l'intervento delle Forze dell'Ordine. I treni viaggiano con riduzione precauzionale della velocità nel tratto interessato. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 70 minuti" e alle 9,15 "La circolazione permane fortemente rallentata, prosegue l'intervento delle Forze dell'Ordine. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 70 minuti. I treni Regionali possono subire cancellazioni o limitazioni di percorso. Puoi conoscere l'andamento del tuo treno e le soluzioni di viaggio dalla stazione di tuo interesse con Cerca Treno."

Una catena di ritardi che ha toccato punte di 100 minuti e che alle 11,00 alla stazione di Arezzo ne mostrava altri 55 di minuti, mentre il messaggio di avviso ai viaggiatori segnalava possibili ritardi fino a 80 minuti. 

Poco fa una spiegazione da Trenitalia: "A causa di una persona in prossimità dei binari, attualmente fermata a Firenze Statuto, la circolazione nel nodo di Firenze è stata fortemente rallentata dalle 7.50 alle 8.55 per disposizioni della Polfer. Sono stati coinvolti i treni ad Alta Velocità ed i Regionali in transito dal nodo di Firenze con ritardi fino a 60 minuti. Al momento la circolazione è in graduale ripresa."

Alle 10,20 un ulteriore aggiornamento: "La circolazione è rallentata dopo l'intervento delle Forze dell'Ordine. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 50 minuti. I treni Regionali possono subire cancellazioni o limitazioni di percorso.

Ulteriori dettagli sono arrivati poco dopo. FR 9404 Roma Termini (6:35) - Venezia Santa Lucia (10:34): il treno oggi termina la corsa a Venezia Mestre. I passeggeri possono proseguire il viaggio con il treno R 16232 Belluno (10:20) - Venezia Santa Lucia (12:17). FR 9415 Venezia Santa Lucia (11:26) - Roma Termini (15:25): il treno oggi ha origine da Venezia Mestre. I passeggeri possono utilizzare il treno R 16330 Venezia Santa Lucia (11:27) - Bassano del Grappa (12:44) fino a Venezia Mestre, dove trovano proseguimento con il treno FR 9415 Venezia Santa Lucia (11:26) - Roma Termini (15:25).

Treni Alta Velocità e Intercity direttamente coinvolti con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti:

• FR 9505 Milano Centrale (5:10) - Salerno (11:27)
• FR 9304 Napoli Centrale (5:23) - Torino Porta Nuova (12:20)
• FR 9301 Mantova (6:00) - Roma Termini (9:35)
• FR 9406 Napoli Centrale (6:09) - Venezia Santa Lucia (11:34)
• FR 9511 Milano Centrale (6:10) - Lecce (15:50)
• FR 9403 Venezia Santa Lucia (6:26) - Napoli Centrale (11:48)
• FR 9404 Roma Termini (6:35) - Venezia Santa Lucia (10:34)
• FR 9611 Torino Porta Nuova (6:50) - Napoli Centrale (12:33)
• FR 9512 Roma Termini (7:10) - Milano Centrale (10:50)
• FR 9515 Milano Centrale (7:10) - Salerno (13:02)
• FR 9405 Venezia Santa Lucia (7:26) - Napoli Centrale (12:48)
• IC 580 Terni (5:05) - Milano Centrale (12:15)

Del caso di oggi si sta occupando il Movimento Consumatori Toscana che interviene in particolare sul disagio per i pendolari della linea Arezzo - Firenze a causa della soppressione del treno 18744 delle 8,34.

“Trenitalia ha deciso di scioperare in modo del tutto arbitrario anche oggi, con la soppressione del treno 18744 delle ore 8.34 con partenza da Figline Valdarno. I pendolari della linea Arezzo - Firenze sono spesso penalizzati dall’organizzazione aziendale, con la responsabilità anche  della Regione Toscana. L’assessore regionale competente non si pronuncia, legittimando di fatto questi accadimenti“ - commenta il Movimento Consumatori Toscana." “Ai disagi odierni si aggiungono anche le interruzioni del servizio per la presenza continua di persone non autorizzate sui binari.  Infatti, anche oggi il treno delle 8.09 con partenza da Figline Valdarno ha interrotto la sua corsa a Pontassieve che è continuata su un altro treno. È un problema di ordine pubblico su cui occorre lavorare perché non è possibile che persone estranee possano causare questi enormi disagi. I vertici di Trenitalia assieme alla Regione e allo Stato lavorino per contrastare questo fenomeno prevenendolo con controlli accurati atti a disincentivare tali comportamenti. Se necessario si aggiungano pene più severe” - conclude il Movimento Consumatori Toscana

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