Difesa del suolo. Lavori su torrente Esse ultimo atto della Provincia di Arezzo

“Quella di oggi è l’ultima volta che parleremo di difesa del suolo”. Con il riordino delle Province e la conseguente ridistribuzione delle competenze, dal 1° gennaio 2016 sarà la Regione Toscana a prendersi cura di questo aspetto. Opere...

 

“Quella di oggi è l’ultima volta che parleremo di difesa del suolo”.

Con il riordino delle Province e la conseguente ridistribuzione delle competenze, dal 1° gennaio 2016 sarà la Regione Toscana a prendersi cura di questo aspetto. Opere idrauliche, bonifiche, interventi di messa in sicurezza del territorio. Tutto sarà gestito dal personale in forza alla Regione.

“All’atto pratico i cambiamenti non saranno troppo evidenti – ha sottolineato il presidente della Provincia di Arezzo, Roberto Vasai – i presìdi e il personale verranno mantenuti nel territorio di competenza. Il coordinamento e la parte politica però saranno appannaggio della Regione”.

Così la Provincia di Arezzo, come le altre toscane, non svolgerà più mansioni di questo tipo e cederà il testimone alla Regione per quanto riguarda la progettazione e l’esecuzione di opere ed interventi e al Consorzio di Bonifica, il quale già da tempo svolge il ruolo di garante per la manutenzione.

Così, nell’ultima conferenza stampa organizzata dalla Provincia di Arezzo e incentrata sul tema della sicurezza idrogeologica, sono stati presentati i lavori eseguiti sui torrenti Esse di Cortona e Foiano. “I nove milioni che ci sono stati assegnati dalla Regione per la messa in sicurezza idraulica del territorio dopo le alluvioni del 2012 sono stati interamente spesi, a prova dell'efficienza e dell'efficacia del nostro servizio di difesa del suolo”. vasai_roberto1Il Presidente della Provincia Roberto Vasai non nasconde il suo orgoglio annunciando la fine dei lavori sul torrente Esse di Cortona e sull'omonimo torrente a Foiano, oltre a interventi compiuti nel territorio della provincia di Siena che è assegnato a quella di Arezzo per quanto riguarda la difesa idraulica. I lavori hanno riguardato il consolidamento degli argini del torrente Esse di Foiano, tra il ponte sulla S.P. 29 Cassia e la confluenza nell’Allacciante di Sinistra, per un importo di 2.200.000 di euro, e l’adeguamento degli argini del torrente Esse di Cortona per la protezione dell'abitato di Camucia, per un importo di 1.500.000 euro. conferenza_difesasuolo1“Ho voluto che fossero presenti anche i Comuni perché questi interventi li abbiamo fatti in stretto rapporto con le amministrazioni locali, interpretando così il ruolo di ente di secondo livello che oggi la legge ci assegna – ha proseguito Vasai. Quella della difesa del suolo è una delle materie che dal primo gennaio 2016 sarà di competenza regionale, e siamo certi di passare il testimone fornendo una struttura ben organizzata che potrà continuare ad operare in maniera proficua anche nella futura organizzazione della Regione”. "I lavori sono stati complessi, come ha ricordato l'Ingegner Leando Radicchi, responsabile della difesa del suolo della Provincia, perché hanno comportato anche procedure di esproprio, ed hanno visto il consolidamento arginale con interventi finalizzati ad impedirne la rottura in caso di piena". sonnati_francesco Francesco Sonnati - Sindaco Foiano della Chiana Miriano_Miniati Miriano Miniati - Assessore comune Cortona Soddisfazione è stata espressa dagli amministratori di Cortona e Foiano: “questo intervento ci consente, tra l'altro, di mettere in sicurezza la zona dell'Outlet dove ci sono 140 attività commerciali”, ha detto il Sindaco di Foiano Francesco Sonnati mentre l'Assessore ai lavori pubblici del Comune di Cortona Miriano Miniati ha sottolineato come l'opera consenta di mettere in sicurezza l'abitato di Camucia con i suoi 8.000 abitanti. Entrambi hanno poi sottolineato un aspetto, e cioè la possibilità di utilizzare gli argini ricostruiti come percorsi ciclabili e pedonali: “si tratta di un effetto collaterale, per una volta positivo, dell'intervento che è pensato per consentire il pronto soccorso idraulico e una migliore vigilanza”, ha spiegato l'Ingegner Radicchi.

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