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L'appello di Demos: "Arezzo capitale italiana della cultura. Nonostante le buche per le strade"

L'osservatorio dei cattolici democratici rilancia la candidatura della città ma accusa: "la giunta neroverde ha trascurato il decoro e la manutenzione, la mobilità è in grave difficoltà"

DEMOS (osservatorio cattolici democratici) ripropone la candidatura di Arezzo capitale italiana della cultura.

"La buona amministrazione municipale si contraddistingue per il decoro, la cura continua della viabilità e Arezzo appare malmessa nelle sue vie centrali e periferiche. C’è un’idea di territorio comunità che appare distante dall’amministrazione comunale, dove il decoro non è priorità; Arezzo appare sciatta, un esempio: per troppi giorni nel sottopasso di via Vittorio Veneto, centralissimo nella mobilità aretina, sono rimasti per terra i calcinacci caduti dal muro che recava la scritta d’amore per la rovesciata di Menchino Neri. Calcinacci e sciatteria, incuria e scarsa attenzione per la Bell’Arezzo, quella che DEMOS da anni propone come Città d’Arte, candidata ad essere Capitale italiana della Cultura.

La proposta, il sogno che i cattolici democratici aretini continueranno a promuovere: sostenere la vocazione culturale e turistica della Città dei Grandi. Cultura, turismo e buche, la contraddizione di una giunta che appare cinerea, senza cura per Arezzo. Ormai le strade di Arezzo sono percorsi di guerra da qualche anno, la mobilità è messa in grave difficoltà, l’immagine è disastrosa. Pochi esempi per i lettori: via degli Accolti, nei pressi della Caserma dei Vigili del Fuoco con buche come crateri; dopo la rotonda nei pressi dell’Esselunga, altra via di grande scorrimento, ancora buche pericolose. Via Cristoforo Colombo, via Masaccio, assi viari importanti e un tempo di pregio, costellati di buche.

Solo pochi esempi di centralissime vie della città della Chimera per non parlare delle periferie in cui il manto stradale è simile a groviera, male illuminate, lasciate in abbandono. Buche, sempre buche nelle strade di Arezzo città delle buche. Anni di amministrazione neroverde hanno portato la città a dimenticare il decoro e la manutenzione. Più cultura, più turismo di qualità e meno buche per la città di Giorgio Vasari.

Le denunce dei cittadini inascoltate, gli avvisi alla giunta neroverde che ha smesso la sua maschera civica sono disattesi eppure ci aspettiamo la furbizia corta dell’ultimo anno di mandato amministrativo: l’attivismo della manutenzione sulle strade di Arezzo. Copriranno le buche? Sistemeranno i marciapiedi? Costruiranno la Ciclopolitana proposta da DEMOS?

Vedrete, vedrete, cari concittadini, qualche asfaltatura, semmai in centro. Per anni hanno abbandonato le periferie, per 4 anni hanno dimenticato le vie della Città cara a Mecenate".

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