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Giovedì, 13 Giugno 2024
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Rinnovato il day hospital ematologico del San Donato grazie all’impegno di Ail

L'Associazione contro le leucemie/linfomi e mieloma e un investimento di oltre 100mila euro nel ricordo dell'ex tennista Federico Luzzi

Un Day Hospital Ematologico completamente rinnovato con arredi, computer, ecografi, strumentazioni medicali e tutto quello che serve per accogliere al meglio i pazienti è quello che troveranno da oggi tutti coloro che  frequentano il reparto di ematologia dell’ospedale San Donato.

L’Associazione AIL (Associazione Italiana contro le leucemie/linfomi e mieloma) Federico Luzzi di Arezzo, nata nel 2009 per ricordare il giovane campione di tennis prematuramente scomparso proprio a causa di una leucemia, con un grande gesto di solidarietà ha deciso di investire oltre 100mila euro per migliorare l’accoglienza, il comfort e la funzionalità di questa parte di ospedale.

“Il nostro reparto - afferma Ubaldo Occhini, direttore della UO di Ematologia - effettua ogni giorno circa 30 prelievi di sangue, 3 biopsie del midollo osseo e nel corso della giornata circa 20 terapie su letti e poltrone. Un lavoro intenso. Abbiamo un ambulatorio aperto tutti i giorni (dalle 8 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19) che ha in carico circa 600 pazienti affetti da  da patologie ematologiche (leucemie, linfomi e mielomi, mielodisplasie, sindromi mieloproliferative, piastrinopenie) effettuando  oltre 5000 visite all’anno. La collaborazione di AIL è preziosa, direi fondamentale, soprattutto per i pazienti in cure palliative impossibilitati a muoversi che necessitano di supporto trasfusionale, in questi casi l’Associazione fornisce assistenza medica e infermieristica per proseguire a domicilio le trasfusioni”.

“AIL Arezzo - racconta Francesca Luzzi, sorella di Federico - è nata nel ricordo di mio fratello. In questi anni abbiamo  supportato con tante iniziative il reparto di ematologia raggiungendo risultati veramente importanti. Questa donazione di oggi è solo l’ultima di un percorso che ci guida da oltre dieci anni e che è stato possibile solo grazie al grande cuore degli aretini che ci seguono sempre con affetto e di tante aziende grandi e piccole che non mancano mai di fornire il proprio supporto ai nostri progetti. L’impegno di AIL non è solo verso il reparto di ematologia ma operiamo anche nel fornire assistenza medica e psicologica domiciliare ai pazienti e sostenere le spese dei pazienti aretini che per il tipo di patologia a volte sono costretti a spostarsi in città lontane. Il nostro impegno viene dal cuore che nasce dal dolore ma anche dal ricordo di Federico”.

Alla cerimonia erano presenti Marcello Bordiga, presidente AIL Arezzo,  Antonio Benci, vice presidente AIL ed ex direttore del reparto di ematologia, Paola Cesaroni mamma di Federico, Francesca Luzzi, sorella, Vianella Agostinelli, direttore del dipartimento infermieristico della Asl Toscana sud est.

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