menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Crt e Asl: riconfermato il ruolo strategico della clinica attraverso due accordi di collaborazione

La Clinica di Riabilitazione Toscana è il punto di riferimento per la riabilitazione nella Asl Toscana sud est

“Per noi non è una semplice firma ma un segnale di fiducia e la conferma del buon lavoro che i nostri professionisti hanno fatto finora”. Albarosa Fuccini, presidente della Crt, annuncia che, nonostante il periodo di emergenza che stiamo attraversando, la riabilitazione mantiene il suo ruolo strategico e pertanto i nuovi obiettivi sono stati traguardati attraverso due accordi di collaborazione. Il primo, della durata di cinque anni, si occupa della parte logistica: la Clinica proseguirà la sua attività principalmente all’interno dell’ospedale della Gruccia, dove è ormai una presenza consolidata e ben integrata, ottimizzando la collaborazione nell’utilizzo dei servizi ospedalieri a corredo della propria attività di riabilitazione (mensa, laboratorio, emergenze, etc.). 

Il secondo, che riguarda il triennio 2021-2023, si riferisce a qualità e quantità di prestazioni riabilitative erogabili da parte della Clinica di Riabilitazione Toscana SpA in regime di accreditamento rafforzando l’interazione con il settore AFD Riabilitazione ed Educazione Funzionale dell’Asl Tse con cui vengono aggiornate le modalità di collaborazione con l’obiettivo di effettuare prestazioni sempre più appropriate ed efficaci.

 “La Crt si è confermata, grazie alle sue attività sia cliniche che di studio e ricerca, punto di riferimento essenziale per la Asl Tse nel settore della riabilitazione – commenta il direttore generale Antonio D’Urso. La qualità delle sue prestazioni contribuiscono a innalzare la qualità della risposta sanitaria nella provincia di Arezzo e nella Toscana meridionale. Inoltre le attività che la Crt svolge soddisfano le esigenze del Distretto del Valdarno anche per l’infanzia e per tutte le esigenze ambulatoriali riabilitative”. 

“Il nostro sforzo -  commenta la presidente Fuccini – rimane quello di sempre: garantire ai cittadini le risposte di cui hanno bisogno. Il nostro è un settore particolarmente delicato che spesso rappresenta un ponte tra un evento traumatico che ha condizionato pesantemente la vita di una persona e il ritorno alla possibile normalità. I nostri professionisti svolgono questo compito con il massimo della professionalità e con grande passione e attenzione alle persone. Lo facciamo, infine, con una dose non irrilevante di curiosità scientifica: da qui le nostre collaborazioni, in Italia e all’estero, con Università e istituti di ricerca”.

Presso la Crt è possibile attuare l’intero percorso clinico assistenziale di riabilitazione: ricovero di alta specializzazione per gravi cerebrolesioni acquisite (cod. 75), ricovero di riabilitazione ospedaliera per pazienti con patologia neurologica, ortopedica, cardiologica (cod. 56), ricovero di riabilitazione extraospedaliera residenziale e semiresidenziale (ex art.26), trattamenti ambulatoriali (ex art. 26 e ex art. 25) e domiciliari (ex art. 26).

I pazienti vengono seguiti per tutti gli aspetti clinici e riabilitativi dall’equipe multidisciplinare composta da medici specialisti, neuropsicologi e psicologi clinici, infermieri, fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, operatori socio sanitari e assistenti sociali.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ArezzoNotizie è in caricamento