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Attualità San Giovanni Valdarno

Crollo solaio e contro soffitto a scuola. La protesta del Blocco Studentesco

Gli studenti: "Non siamo più disposti a sopportare il rischio di morire andando a scuola e ora più che mai ribadiamo al ministro Valditara come sia necessaria la messa in stato di emergenza per l’edilizia scolastica"

"Queste aule ci crollano in testa”, questo il contenuto dello striscione apparso questa mattina, 18 settembre, al Guglielmo Marconi di San Giovanni Valdarno a seguito del crollo del solaio e del controsoffitto della struttura avvenuto lo scorso giovedì.
Oltre allo striscione, fuori dal cancello di entrata, sono stati apposti dei mattoni al di sopra di una sagoma cartonata rappresentante uno studente, un’immagine sicuramente di impatto volta a sottolineare che solo l’aleatoria concomitanza degli eventi (il crollo infatti è avvenuto un giorno prima dell’inizio dell’anno scolastico) ha fatto sì che la tragedia non si consumasse.

“Oltre la metà delle scuole è priva delle certificazioni di agibilità statica e di prevenzione incendi - si legge in una nota del movimento studentesco - e gli ultimi dossier ufficiali certificano una media di un crollo a settimana, cifre spaventose che assodano come ormai decine di migliaia di studenti rischino quotidianamente la vita nell’ordinario svolgimento del loro percorso scolastico. Non siamo più disposti a sopportare il rischio di morire andando a scuola e ora più che mai ribadiamo al ministro Valditara come sia necessaria la messa in stato di emergenza per l’edilizia scolastica. Poco meno di un miliardo di euro del Pnrr non sono sufficienti per garantire la sicurezza degli studenti”.

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