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Città al Centro: "Vintage Festival flop o top (secret)?"

Il gruppo di Castiglion Fiorentino torna sul grande flusso di persone che in questi giorni stanno popolando in paese per la kermesse estiva del Vintage Festival

"Noi stessi, più volte, abbiamo sostenuto come tante delle iniziative sbandierate enfaticamente dalla giunta comunale sembrino in realtà piuttosto fumose, finalizzate a far parlare di sé per una giornata, riempiendo benevoli spazi nell’informazione e soprattutto nei social, con tanto di immancabili foto, preferibilmente in modalità selfie, in modo che l’autocelebrazione dell’amministratore di turno sia la più completa possibile. Naturale che specialisti in questa pratica siano soprattutto il sindaco ed il suo sempre più facente funzione. E in questi giorni sono proprio i loro toni sfumati, diremmo quasi impercettibili nel caso del primo cittadino, riguardo un evento come il “Vintage Festival” che ci lasciano perplessi".

Attacca così la nota del gruppo "Città al Centro" di Castiglion Fiorentino riguardo le norme di comportamento legate alle prescrizioni anti Covid durante il Vintage Festival.

"Conoscendo i personaggi, in un altro momento, avrebbero fatto a gara a pubblicare immagini e resoconti fantasmagorici che sancissero il successo dell’iniziativa ed anche qualcosa di più. Quella del silenzio è una tattica che di solito si usa quando si vuol sottacere qualcosa che non si ritiene politicamente utile condividere – vedi le conclusioni della recente conferenza dei sindaci sulla sanità in Valdichiana – o quando si vuol glissare circa un evento sul quale si sono investiti fondi, magari parecchi, e che non abbia invece incontrato il favore del pubblico. E siccome quest’ ultima evenienza, pur se non nuova a Castiglioni, non ci pare possa riguardare i primi due giorni del “Vintage” – un appuntamento al quale i bene informati riportano che il vicesindaco più in campagna elettorale d’Italia non abbia voluto per nulla al mondo rinunciare – azzardiamo l’ipotesi che ci sia qualcosa che la coppia magica ritenga non sia il caso di pubblicizzare troppo. Entriamo anche nello specifico affermando che le immagini che dovessero immortalare il grande afflusso di gente nel centro di Castiglion Fiorentino, in queste sere – con un’altissima noncuranza delle norme di comportamento che la situazione sanitaria attuale imporrebbe - probabilmente non porterebbero buono ad un’amministrazione convinta di incarnare la perfezione. Aver voluto fotografare o filmare già in queste prime due sere il Parco del Pallaio, il famoso “fuori Porta”, il Corso e Piazza del Comune, grossomodo dalle 21 in poi, sarebbe stato impossibile senza che l’obiettivo – anche di terza mano o del cellulare più scadente – avesse immortalato tanta, tanta gente come quella che in questo momento storico sarebbe proprio il caso di non far radunare, accalcare o, come abbiamo tristemente imparato a dire, assembrare. Quindi nessuna foto nei social che facesse rivivere la serata appena trascorsa o che ne invitasse a ripeterne e perché no migliorare i fasti nella prossima, a distanza di poche ore. Il sindaco preferisce addirittura parlare di calcio o del pur serio problema della frutta venuta a mancare causa le gelate primaverili, mentre il vice – padre padrone del “Vintage” e non solo – non può sì esimersi dall’invitare al rispetto delle regole nella serata che va ad iniziare, ma allega foto di un paese fantasma, quasi fosse la borgata Chiesa che riemerge ogni 50 anni dal Lago di Pontechianale in Piemonte. Il vicesindaco ha tuttavia rilasciato nella serata di giovedì ben tre interviste-fotocopia i cui video si trovano nella rete: vi invitiamo a guardarli e a farvi due amare risate quando alla fine, a parte gli avventati concetti di economia diffusi, scoprirete che il centro di Castiglioni sembrerebbe essere stato rivoltato per quattro pur rispettabilissimi gatti. L'occhio dell'operatore può far vedere facilmente solo la realtà che fa comodo comunicare in quel dato momento. Invece Castiglioni non è così queste sere, lo sappiamo bene, nonostante molti cittadini – e non solo loro, abbiamo certezza – non siano rimasti così favorevolmente colpiti da questa forzatura. L’approssimazione e l’avventatezza nell’ aver voluto a tutti i costi una cosa che con le misure anticovid non ha nulla che vedere non spariscono con la tecnica dello struzzo. E il famoso detto “male non fare, paura non avere” profuma di evangelico".

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