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Crescita zero e disoccupazione femminile. Le iscrizioni per il nido Bucaneve non ci sono più

Crescita zero, disoccupazione, 20mila persona iscritte al centro per l'impiego di cui il 65% donne. Cambia la comunità, cambia la domanda di servizi e così anche il sistema dell'offerta, che era stata pensata in tempi di crescita economica e di...

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Crescita zero, disoccupazione, 20mila persona iscritte al centro per l'impiego di cui il 65% donne. Cambia la comunità, cambia la domanda di servizi e così anche il sistema dell'offerta, che era stata pensata in tempi di crescita economica e di diversificazione dei modi di produzione e adesso non è più adeguata. Il nido interaziendale Bucaneve, aperto da Koinè circa 12 anni fa in collaborazione iniziale con la Provincia di Arezzo e la Asl, ha chiuso i battenti. Le iscrizioni non sono bastate, le informazioni circa la probabile chiusura erano circolate fin dai mesi scorsi, nonostante con la direzione della Asl si fosse rinnovato un accordo per l'affitto dei locali che si trovano all'interno del parco del Pionta.

Comprensibilmente le poche famiglie rimaste, si sono trovate a dover scegliere altre strade e a prendere in considerazione il bando comunale. Altre iscrizioni al Bucaneve non sono arrivate. Così, dopo l'asilo nido interaziendale Il Parco, chiude anche questo servizio, così apprezzato dai genitori, la cui retta era in parte sostenuta dalla stessa Koinè. Un disagio diretto per pochi, ma che può e deve portare a riflessioni profonde.

La tendenza alla diminuzione della domanda e quindi alla conseguente riduzione dell'offerta di servizi all'infanzia è registrata anche dal Comune di Arezzo, che ha praticamente esaurito la lista d'attesa per la fascia 0-6 anni. Restano invece ancora fuori alcuni lattanti perché i posti a disposizione sono pochi rispetto alle richieste.

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