Conto alla rovescia per l'avvio dello screening diffuso sui bambini. Tanti: "Pronto il portale"

Ghinelli: "Oggi, dopo l’approvazione da parte della giunta di entrambe le iniziative, siamo pronti a partire"

Conto alla rovescia per l'inizio dello screening diffuso promosso dal Comune di Arezzo. Come annunciato nei giorni scorsi dall'amministrazione comunale, saranno i bambini che frequentano le scuole del Comune ad essere sottoposti al test sierologico con "pungidito".

“Abbiamo lavorato instancabilmente in questi ultimi giorni alla stesura di un protocollo Comune-Asl che disciplinasse l’impiego di personale dell’amministrazione a sostegno degli operatori dell’azienda sanitaria impegnati nel tracciamento e nell’assistenza alle persone in isolamento e altrettanto per organizzare e coordinare la mappatura diffusa della popolazione. Oggi, dopo l’approvazione da parte della giunta di entrambe le iniziative, siamo pronti a partire”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli annuncia così il via libera allo screening della popolazione studentesca di età compresa tra i 3 e i 14 anni e all’impiego straordinario di personale dell’amministrazione comunale a sostegno dell’attività di tracciamento e assistenza di competenza della Asl, iniziativa, quest’ultima, disciplinata da un protocollo: “il primo in Italia - sottolinea il sindaco - che sigla l’accordo tra Comune e azienda”.

L'annuncio di Tanti su Facebook

Ad annunciare l'imminente avvio anche la vicesindaco Lucia Tanti con un post su Facebook: "Al via lo screening di massa per tutti i bambini 3-14 anni. Grazie a Croce Rossa Italiana, alla Asl e alla ditta Lascaux di Arezzo che ha messo gratuitamente a disposizione il portale per permettere alle famiglie di poter prenotare il test in maniera agevole e riservata. A breve tutte le 8500 famiglie aretine avranno gli estremi per prenotarsi (se vorranno)".

Allo stesso tempo sta giungendo all'approvazione della Asl e della Giunta l'accordo tra i due enti per impiegare il personale comunale che ha dato la propria disponibilità: "Questo - scrive Tanti - è il primo protocollo in Italia di questo genere, quindi non facile ma necessario. Grazie ai nostri dipendenti municipali per il senso civico che hanno dimostrato. Grazie anche alla Asl per aver collaborato decisamente a scrivere una pagina nuova che, noi crediamo, farà un po' scuola".

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