"Dormite da noi e potrete cenare al ristorante", così il Dpcm cambia le formule dell'ospitalità aretina

A poche ore dall'entrata in vigore del decreto del presidente del consiglio ci sono attività che - avendo gli spazi e gli ambienti adeguati - hanno deciso di riformulare l'offerta per non chiudere: "E per continuare a far lavorare i nostri collaboratori"

Foto d'archivio

L'ingegno, la voglia di lavorare, la possibilità di usufruire di grandi spazi che garantiscono la sicurezza: sono questi gli elementi che stanno permettendo ad alcuni ristoratori aretini di adeguarsi al nuovo Dpcm riformulando la propria offerta. Come? Offrendo anche la possibilità di alloggiare una notte dopo aver consumato il pasto. È così che una cena fuori - proibita - può trasformarsi in un rilassante fine settimana nella splendida campagna dell'aretino. A due passi da casa, ma coccolati come in vacanza. 

A poche ore dall'entrata in vigore del contestato decreto spuntano sui social le prime promozioni. Casa Volpi spiega in un post la nuova formula di ospitalità. 

Cercando di adattarci al nuovo DPCM, a Casa Volpi proponiamo una nuova formula di ospitalità per permettervi di cenare nel nostro ristorante, rimanendo anche dopo le ore 18.
Condizione essenziale è che alloggiate poi in una delle caratteristiche camere settecentesche della residenza con la sola maggiorazione di prezzo [...]  quale rimborso forfettario spese di pulizia e sanificazione della camera.  Nel prezzo è naturalmente compresa anche la colazione il mattino seguente. 
Spesa minima al ristorante euro 30,00 per ogni commensale; minimo due commensali, massimo 4 per tavolo.

Stessa cosa a Subbiano, alla Corte dell'Oca che spiega nel suo post come con questa "offerta" rinunci in realtà a buona parte dei ricavi, ma permetta così ai propri collaboratori di continuare a lavorare

La Corte dell'oca propone una nuova formula per ospitarti al ristorante anche dopo le ore 18,00. Condizione essenziale che tu alloggi poi in una delle sue caratteristiche camere che la “Corte dell'Oca” mette a disposizione o nella nuova e moderna struttura “Donati business room” con la sola maggiorazione di 10,00 euro sul costo della cena; questo quale rimborso forfettario spese di pulizia e sanificazione della camera che verrà effettuata il mattino seguente. (Spesa minima al ristorante euro 30,00 per ogni commensale e minimo due commensali)

(Con questa formula La Corte dell’Oca rinuncia ad una parte di ricavi ma intende garantire il lavoro ai suoi collaboratori)

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