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"Tanti studenti ma pochi posti in autobus, ogni mattina un calvario", la protesta delle famiglie

I ragazzi di Castiglion Fibocchi e i loro genitori raccontano le difficoltà quotidiane per raggiungere le scuole della città. E chiedono al gestore del servizio di aumentare le corse

Tanti studenti ma pochi posti in autobus. E così, raccontano le famiglie, "alcuni rischiano di non salire, o di arrivare in ritardo a scuola". Sono numerose le famiglie di Castiglion Fibocchi che nelle ultime ore hanno testimoniato il loro malumore. Ma cosa sta accadendo? Stando a quanto raccontato da genitori e studenti, gli autobus di Etruria Mobilità che ogni mattina raggiungono Arezzo - dove decine di ragazzi non solo di Castiglion Fibocchi ma anche di altri comuni del Valdarno frequentano le scuole superiori - non sarebbero sufficienti. 

"Sono stati correttamente messi in pratica tutti i protocolli anti Covid - spiegano le famiglie - ma ne consegue che non tutti i posti a sedere possano essere occupati. Così i tre autobus che passano tra le 7,20 e le 7,43, sui quali salgono soprattutto gli studenti, non siano più sufficienti". 

L'amara sopresa è arrivata lo scorso 15 settembre, primo giorno di scuola. In molti hanno pensato a qualche disguito dovuto appunto al primo appuntamento scolastico. Ma l'indomani e il giorno dopo ancora il problema si è ripresentato. 
"I nostri ragazzi attendono in fila - spiegano le famiglie -, ma capita che non riescano a salire nel primo autobus per mancanza posti. Allora attendono il secondo, ma per qualcuno la scena si ripete. E chi è riuscito a salire solo sul terzo autobus è arrivato in ritardo a scuola. I docenti il primo giorno hanno chiuso un occhio, ma giustamente hanno fatto notare che questi ritardi non possono ripetersi". 

I genitori raccontano di aver chiamato e scritto al gestore del servizio e di attendere ancora delle risposte. 

"Abbiamo fatto l'abbonamento - spiegano - e vorremmo che i nostri ragazzi possano usufruire di un servizio affidabile e puntuale. In questi giorni però le cose non sono andate affatto bene. E ci chiediamo, quanto andrà avanti questa situazione? E cosa succederà quando ci sarà maltempo?".

La speranza è quella di avere una risposta repentina: "La soluzione - concludono le famiglie - potrebbe essere quella di aumentare il numero delle corse".

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