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I termoscanner di Wuhan al San Donato grazie alla donazione di Pm Allarmi e Ail Federico Luzzi

Questo è evidentemente uno strumento fondamentale per il contenimento del virus, adesso e nella fase della graduale riapertura

La misurazione della temperatura corporea in un istante, con macchinari sofisticatissimi. Da alcuni giorni tre moderni termoscanner sono stati installati all'ingresso dell'ospedale SanDonato di Arezzo grazie ad una importante donazioni effettuata dalla Pm Allarmi di Marco Pasquini in collaborazione con Ail Arezzo Federico Luzzi Onlus. L'azienda in questione è esperta in materia visto che applica la tecnologia termica in sofisticati sistemi di allarme perimetrale.

Come spiegato durante la presentazione "il termoscanner è dotato di un monitor di quaranta pollici in cui la persona sottoposta a controllo potrà vedere la sua temperatura. Nel caso in cui dovesse risultare più alta del limite previsto, farà scattare una foto scanner e quindi l'allarme."

Una persona con febbre non potrà dunque entrare perché considerata rischio. Questo è evidentemente uno strumento fondamentale per il contenimento del virus, adesso e nella fase della graduale riapertura. Tra i vantaggi del termoscanner c'è la rapidità della risposta che impedirà anche di fare lunghe file e la possibilità per chi effettua il controllo di avere una distanza di almeno due metri dalle altre persone.

Da Wuhan ad Arezzo

I termoscanner scelti dalla Pm Allarmi per la donazione arrivano proprio da dove tutto è partito, Wuhan. E' stato infatti progettato e costruito nella cità cinese dove il contagio da coronavirus ha avuto la sua prima esplosione, per poi diffondersi in tutto il mondo.

"La tecnologia è sofisticatissima, di giorno in giorno stanno aumentando le richieste per dotare le aziende di questi termoscanner, le domande arrivano anche dai più grandi brand di moda" continua Pasquini che conlude con un ringraziamento:  "All'Ail per averci aiutato in questa importante donazione e la dirigenza dall’Asl. Il nostro è un gesto fatto per Arezzo, la città che amiamo e che vogliamo vedere risollevarsi quanto prima."

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