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Vaccinazioni dei pazienti fragili, Calcit: "Perché alcuni dovranno prenotarsi per fasce d'età?"

Sassoli, presidente del Calcit, interviene sulla situazioni delle vaccinazioni anti Coronavirus

"Ci risulta veramente difficile capire  perché alcune persone benchè sicuramente fragili in quanto malati oncologici dovranno  prenotarsi per fasce di età". Così Giancarlo Sassoli, nelle vesti di presidente del Calcit, interviene sulla spinosa questione della vaccinazione. Sono numerose le segnalazioni legate a questa problematica. 

"Paradossale addirittura la differenzazione tra i pazienti oncologici in trattamento chemioterapico da quelli in trattamento radioterapico; tutto questo secondo le raccomandazioni ministeriali.
I pazienti oncologici insieme a tutti gli altri definiti fragili, in qualsiasi condizioni si trovino, vivono sempre una situazione di preoccupazione ed il Covid ha contribuito ad aggiungerne delle altre.
Pensiamo che a tutti i  malati fragili debba essere data sempre la massima attenzione ed  in questo periodo di pandemia anche questo aspetto ne ha risentito.
Le terapie oncologiche lasciano tracce psicologiche che condizionano la vita dei pazienti, riteniamo quindi le "raccomandazioni ministeriali" che prevedono differenzazioni tra  malati fragili veramente ingiuste . Non aver previsto di  inserirli  almeno in un percorso alternativo agevolato ( che poteva essere comprensibile )  ma addirittura facendoli prenotare  nelle fasce di età, pensando che malati di 60..50..40 anni dovranno aspettare il loro turno che ad oggi appare  molto lontano ci sembra anche molto grave!
Ci auguriamo  che questa situazione venga rivista utilizzando soprattutto  il buonsenso apportando con urgenza le necessarie correzioni !

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