Scuola, spiraglio per i servizi aggiuntivi. Tanti: "Convocate le associazioni per il dopo scuola"

L'obiettivo sarà quello di mantenere intatte le "bolle" classe e non mescolare gli alunni di varie classi. Possibilità di usufruire del bonus del Comune per un educatore per piccolissimi gruppi di bimbi della stessa classe

Un faccia a faccia tra assessore e dirigenti scolastici e uno spiraglio per la riattivazione dei servizi pre e post scuola. L'incontro è avvenuto ieri e sembra aver dato i primi frutti.

"All'inizio della scuola - spiega Lucia Tanti - ogni dirigente rileverà il bisogno di tutte le famiglie dei ragazzi che frequentano le 300 classi della scuola dell'obbligo. Laddove nella medesima classe ci sarà richiesta di pre e post scuola per più bambini si attivera una risposta attraverso le associazioni".

L'ostacolo più difficile da superare sarà quello di evitare la promiscuità tra le classi: il rischio più grande pare infatti essere quello della circolazione del virus. "Se i bambini di più classi si incontrano prima e dopo la scuola - prosegue Tanti - in caso di un ipotetico contagio l'intera scuola rischierebbe una quarantena, interrompendo il percorso scolastico di tutti gli alunni. Per questo si raccomanda a livello ministeriale di cercare di mantenere 'intatta' la bolla classe. E sempre per questo con i dirigenti abbiamo deciso di convocare le associazioni che hanno le qualifiche e che fino allo scorso anno si sono occupate di questi servizi per valutare insieme come gestire la situazione nel rispetto delle norme anti Covid". 

Domani ci sarà dunque un incontro con le associazioni. "Se ci saranno molte richieste per classe il servizio-prosegue Tanti -, si potrà attivare garantendo la bolla'. Altrimenti se i bambini fossero pochi, sempre tramite le stesse associazioni le famiglie potrebbero utilizzare il bonus del Comune per un educatore che li segua. Dove? Se la scuola sarà aperta per altre classi, anche nella stessa scuola. Quello che invece è certo, è che in virtù dell'emergenza sanitaria non sarà possibile che i servizi aggiuntivi siano come quelli degli scorsi anni".

Da lunedì prossimo, tra nidi, materne, elementari e media torneranno nelle aule 9 mila bambini e 2000 insegnanti.  

"I genitori coinvolti saranno 18mila e si parla di 60mila nonni che avranno contatti con bambini - conclude Tanti - è necessario darsi delle regole precise, essere attenti ai bisogni ma anche prudenti. Altrimenti in caso di contagi rischiamo una crisi sociale pesantissima. Perché il problema del Covid non è ancora superato".

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