Lotta al Covid, nelle scuole superiori aretine arrivano quasi 700 purificatori d'aria

"E’ un progetto virtuoso a cui tengo particolarmente, per la prima volta le aule di tutti gli istituti scolastici superiori della Provincia saranno dotati di strumenti capaci di combattere fino al 99 per cento i germi e potranno incidere positivamente anche nella battaglia contro il Covid 19"

Silvia Chiassai, presidente della Provincia di Arezzo

La Provincia di Arezzo per contrastare il diffondersi dell’emergenza epidemiologica legata al Covid-19, doterà tutte le aule degli istituti scolastici superiori presenti nel territorio di purificatori d’aria che contribuiranno al progetto sicurezza.

Silvia Chiassai Martini, presidente della Provincia di Arezzo dichiara: "E’ un progetto virtuoso a cui tengo particolarmente, per la prima volta le aule di tutti gli istituti scolastici superiori della Provincia saranno dotati di strumenti capaci di combattere fino al 99 per cento i germi e potranno incidere positivamente anche nella battaglia contro il Covid 19. Visto il perdurare della situazione di emergenza, che ha visto gli studenti delle scuole superiori i più penalizzati, ritengo che questo sia un aiuto importante per aiutare la ripresa della didattica in presenza aumentando la tutela della salute dei nostri figli".

E’ un iniziativa innovativa, molto probabilmente quella di Arezzo è la prima Provincia in Italia a fornire questa strumentazione in tutte le aule delle scuole. Il progetto ha ricevuto il sostegno dei dirigenti scolastici, in alcuni casi anche con un contributo proprio, a sottolineare la condivisione dell’operazione giudicata un ulteriore aiuto per la ripresa in sicurezza della didattica in presenza.

E’ un lavoro che parte da lontano - spiega Chiassai - nello scorso luglio infatti sono venuta a conoscenza che un'impresa leader del nostro territorio stava perfezionando un prodotto utile a migliorare la qualità dell’aria anche nella battaglia contro il Covid, così ho ritenuto che potesse essere ideale per aumentare la sicurezza dei nostri figli. Il costo di tutta l’operazione è stimata intorno a circa 254 mila euro, cifra reperita all’interno del fondo Covid arrivato all’Ente, ma già alcune realtà private del territorio hanno dichiarato la loro disponibilità a partecipare all’iniziativa donando una piccola parte dei sanificatori.

Mi auguro che altre aziende della nostra Provincia possano aderire all’iniziativa adottando – una scuola – per la donazione del numero di sanificatori necessari a tutte la aule.

Credo da sempre nella collaborazione tra pubblico e privato e in particolare in un momento storico così difficile dove la collaborazione tra pubblico e privato è un segnale concreto di fattività, in questo caso in particolare perché rivolto alla salute dei nostri figli.”

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