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Coronavirus, Scapecchi sul trasporto pubblico: "Coinvolgere aziende private"

Con le disposizioni antivirus gli autobus e gli autisti a disposizione del gestore del servizio non saranno sufficienti: "Opportuno costruire accordi con le aziende che operano nel settore del trasporto di persone affinché possano mettere a disposizione del sistema pubblico mezzi e uomini"

”E’ ormai noto che a causa della pandemia in corso dovremo modificare molte delle nostre abitudini, compreso il modo di viaggiare nei mezzi pubblici, con gli stessi che avranno una capienza molto limitata rispetto al passato, con il rischio concreto di non poter soddisfare le richieste dell’utenza seppur limitata a causa della chiusura delle scuole.”
Inizia così la nota di Federico Scapecchi, vice presidente della Provincia di Arezzo con delega al trasporto pubblico locale.
 
“Le conseguenze negative sono presto immaginabili: molte più auto private in giro rispetto a prima, maggiori spese per i viaggiatori, più inquinamento, circolazione stradale congestionata, difficoltà nel trovare parcheggio. Per ovviare a ciò servirà, dove possibile, una riorganizzazione dei turni lavorativi nelle aziende, ma non basterà: è necessario che il sistema regionale del trasporto pubblico locale sia rivisto, con un potenziamento delle linee negli orari più frequentati e una razionalizzazione nei momenti di minor utilizzo.”
 

“Tuttavia gli autobus e gli autisti a disposizione del gestore del servizio non saranno sufficienti” - prosegue Scapecchi, che lancia una proposta: “sarà opportuno costruire accordi con le aziende che operano nel settore del trasporto di persone affinché possano mettere a disposizione del sistema pubblico mezzi e uomini, al momento fermi per mancanza di lavoro, per un potenziamento che è l’unica strada per risolvere il problema.”

 
E’ noto che in Toscana vige un lotto unico regionale, con un unico gestore che al momento è un consorzio di varie aziende locali ma che a breve passerà la mano ai francesi di Ratp, "tuttavia la burocrazia non può essere un ostacolo in tempi di emergenza” - auspica Scapecchi, che conclude con un appello: "La Regione si faccia carico del problema e operi con coraggio, coinvolgendo le province nell’individuazione delle linee da potenziare e delle aziende che potrebbero aiutare il sistema di trasporto pubblico a non collassare."

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