Domenica, 19 Settembre 2021
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Cooperativa sociale Betadue, Mecheri confermato presidente. Bilancio chiuso in utile

Due vice: Maria Rosa Ferri e Francesco Nocentini

Gabriele Mecheri

Gabriele Mecheri è stato confermato Presidente della cooperativa sociale di tipo B, Betadue. Vice Presidenti Maria Rosa Ferri e Francesco Nocentini.

Il 2020 si è chiuso in utile: "la cifra non è alta - spiega Mecheri. Sono poco più di 30mila euro ma non aver chiuso in negativo un anno terribile come quello trascorso, è per una cooperativa sociale già un successo". L'assemblea dei soci, che hanno raggiunto la cifra di 330 unità, ha quindi approvato il bilancio 2020 ed eletto il nuovo Consiglio d'amministrazione.

"Il 2020 - afferma Mecheri - è stato l’anno peggiore dalla nostra costituzione nell’ormai lontano 1998. Ne siamo usciti nel migliore dei modi di cui siamo stati capaci. Alla fine abbiamo riportato un utile, mantenuto l’occupazione e sviluppato servizi, reti, presenza territoriale. Soprattutto abbiamo imparato molto. Siamo stati flessibili, capaci cioè di adeguarci alla variazione – purtroppo in negativo – delle situazioni e delle condizioni nelle quali operiamo. Siamo stati aperti e inclusivi: abbiamo confermato la nostra vocazione a stare insieme, a fare rete, a credere nella verità che nessuno può salvarsi o può crescere da solo. Siamo stati – la parola è bruttina ma il concetto è bello – partecipativi: le scelte le abbiamo fatte insieme, le soluzioni e il futuro li abbiamo immaginati insieme".

Il Covid ha messo a dura prova Betadue.

"Siamo nella fase della maturità della cooperazione sociale - ricorda Mecheri. La crisi economica prima e la pandemia Covid hanno determinato nuove regole mettendo tutti noi di fronte ad un bivio. Prima strada: proseguire sulla vecchia, sopravvivere, mantenere i vecchi legami con la pubblica amministrazione. Seconda strada: studiare quanto di nuovo si sta verificando e si verificherà nel Paese, progettare soluzioni nuove, innovare il sistema dei rapporti e delle relazioni, creare un nuovo modello di cooperazione sociale. Due i motivi essenziali: il primo è che se rimaniamo fermi, torniamo indietro; il secondo è che la crisi economica è ormai anche crisi sociale".

Betadue è oggi un punto di riferimento per gli invisibili, per quelle persone colpite dalle crisi e quasi sempre prive di tutele.

"Pensiamo agli adulti, e tra essi in particolare le donne, che hanno perduto il lavoro, alle persone disabili o comunque svantaggiate, agli emarginati, alle persone che non solo stanno male e non hanno futuro ma non sono nemmeno in grado di fare vedere alla buona società le loro impossibili condizioni di vita. Pensare a queste persone. vuol dire trovare soluzioni alternative e reali alla disoccupazione e all'emarginazione: una risposta è senza dubbio Betadue".

La cooperativa è ormai impegnata in molti settori: igiene urbana, verde, ristorazione, servizi per la pubblica amministrazione. Lavora in rete attraverso consorzi e collaborazioni con altre cooperative sociali. Sperimenta strade nuove come la creazione dell'Agenzia di comunicazione sociale, Inedita che si è aperta ad un partnership con un'altra azienda del settore. Due i binari sui quali Betadue intende correre.

"La fiducia tra di noi deve essere uno dei carburanti che alimenta quotidianamente il nostro mezzo di trasporto: la cooperativa e ogni singolo gruppo di lavoro. Centrale è rispetto tra le persone e la schiettezza delle relazioni. E se parliamo di persone, dobbiamo pensare ad un progetto intergenerazionale: una cooperativa che non si alimenta dell’energia delle nuove generazioni è una cooperativa che non ha futuro. E noi vogliamo averlo: il migliore possibile. Una cooperativa che non si appoggia alle esperienze del passato è una cooperativa che rischia di compiere gli stessi errori. È necessario - insieme alle altre cooperative sociali di inclusione lavorativa - immaginare che il nostro mestiere possa diventare appetibile per tante ragazze e tanti ragazzi, solo così potremo evolvere. Questo è il momento di creare futuro. Non c’è possibilità di tornare indietro. Le nostalgie per i periodi pre Covid o addirittura pre crisi sono inutili e dannose. Questi anni sono stati capaci di insegnare qualcosa a tutti o perlomeno a chi ha voluto tenere occhi e orecchie aperte. Adesso ci sono le opportunità offerte dal PNRR. Il futuro è di chi lo vorrà creare. A cominciare da oggi. Betadue ha già iniziato".

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