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Conviene ancora investire in oro? La situazione

L’Oro è un bene di rifugio per antonomasia. Infatti, quando il mercato finanziario è in subbuglio, il valore di questo metallo prezioso è in crescita. Ma l’Oro è ancora un asset su cui investire? In realtà, c’è tanto scetticismo anche su questo...

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L'Oro è un bene di rifugio per antonomasia. Infatti, quando il mercato finanziario è in subbuglio, il valore di questo metallo prezioso è in crescita. Ma l'Oro è ancora un asset su cui investire? In realtà, c'è tanto scetticismo anche su questo bene di rifugio, specie da quanto emerge dall'analisi tecnica di alcuni strategist.

In effetti, guardando i dati, non sembrano esserci grosse attese di crescita all'orizzonte: l'oro dista di circa un terzo dai massimi storici toccati nel 2011 e l'argento ha perso addirittura il 65% rispetto ai livelli raggiunt quell'anno, intorno ai 50 dollari ad oncia, toccati nel 1960 e nel 2011.

Tuttavia, ad oggi sono però sono sostenuti dal fatto che il dollaro statunitense sia debole da un pò, dato che si aggira intorno ai suoi minimi degli ultimi 3 anni. Dopo un lungo periodo di rialzi che ha portato l'indice di Wall Street da quota 6.700 a oltre 26.000, che ha comportato un ipercomprato su quasi tutte le piazze internazionali e un diffuso e in fondo anche eccessivo ottimismo sui nuovi traguardi che possono essere raggiunti dagli indici, si ritorna a guardare ai pochi investimenti ormai rimasti su livelli sacrificati, ed investire in oro come segnala il sito forexitalia24 può essere una buona scelta in questo periodo.

Una possibile ripresa delle materie prime nel 2018

Per Mark Lacey, gestore di Schroders, la ripresa dei prezzi delle materie prime cominciata il 2016 e interrotta l'anno seguente, probabilmente riprenderà quest'anno. Come spiega Lacey stesso, il rapporto domanda/offerta è sempre più positivo in alcuni mercati energetici, dei metalli e delle materie prime agricole. Per tanto, in maniera significativa, le prospettive strutturali per il dollaro appaiono deboli all'orizzonte, mentre l'inflazione globale ha probabilmente ormai toccato il suo punto più basso.

Riguardo alle commodity, invece, Lacey, ritiene che esse continuino a rimanere fuori moda al cospetto del ciclo del sentiment, gli investitori sotto pesano l'asset class e pochi risultano avere nel proprio portafoglio una reale copertura dal rischio inflazione.

Ma con il migliorarsi dell'outlook di mercato, è venuto il tempo di rivalutare l'esposizione su asset class che beneficiano dell'inflazione. Appunto come le commodity. Così, nell'ottica di lungo periodo, inserire nel proprio portafoglio delle piccole quote di metalli preziosi o azioni delle società minerarie dedite alla loro estrazione, potrebbe essere una buona idea di tipo conservativa.

Occorre però porre attenzione alle azioni riguardanti oro e argento, in quanto il loro andamento è caratterizzato dall'effetto leva. Facciamo un esempio: se l'Oro sale del 10%, le miniere crescono mediamente, sulla base di una statistica provata ormai da un secolo, del 30%. Ma lo stesso vale anche in caso di discesa delle quotazioni del metallo stesso. Ad esempio, i trader che hanno deciso di puntare sulle compagnie minerarie nel dicembre scorso, sono stati premiati giacché la loro ascesa è risultata di molto superiore alla riduzione del valore del dollaro.

Come diversificare in portafoglio tramite Oro

Gli strumenti migliori per investire in Oro sono gli Etc. Il più diffuso è Phau, uno strumento che segue le quotazioni internazionali dell'Oro. Chi invece crede in un ritorno di fiamma dell'argento, ha invece a disposizione l'Etc Phag. Da tenere d'occhio poi anche gli Etc sul platino (Phpt) e sul palladio (Phpd). Si tratta di forme di investimento che non comportano particolari ansie nel portafoglio, e quindi risultano essere una specie di modo di assicurarsi rispetto alle traversie del mercato azionario che staziona su massimi di oltre dieci anni.

Chi invece teme un apprezzamento del dollaro, sebbene almeno per il momento sia difficile, può puntare sugli Etc che coprono il cambio euro/dollaro. Si pensi a Xad1 sull'oro e Xad2 sull'argento. Si tratta sicuramente di strumenti finanziari più sofisticati, e che sicuramente fanno pagare la copertura valutaria. Tuttavia risultano però liquidi. Sono invece più mirate per chi intende assumersi particolari rischi e pertanto altrettanti possibili guadagni, le azioni delle compagnie minerarie. Vale a dire di quelle che si occupano dell'estrazione dei metalli preziosi. Negli Usa, le più quotate sono Newmont e Gold Corp. Tra le compagnie di taglia media troviamo Iamgold (Iag), nel settore aurifero, Endeavour Silver (Exk) e Wheaton Precious Metals (Wpm) che raccolgono da più fonti commenti positivi.

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