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Convegno sul co-sviluppo: migranti che aiutano e sostengono i propri Paesi d'origine

In un momento in cui il Paese è sempre più pericolosamente permeabile ad atteggiamenti razzisti, l’Associazione di volontariato Project for People, promuove un incontro su migranti e cooperazione internazionale allo sviluppo, giovedì prossimo, 30...

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In un momento in cui il Paese è sempre più pericolosamente permeabile ad atteggiamenti razzisti, l'Associazione di volontariato Project for People, promuove un incontro su migranti e cooperazione internazionale allo sviluppo, giovedì prossimo, 30 novembre, dalle ore 16.00 in poi presso la Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo.

Parlare di integrazione, infatti, vuole dire parlare anche di co-sviluppo.

In un contesto globalizzato in cui i capitali sono sempre più liberi di fluire tra i vari continenti del mondo, il concetto di co-sviluppo mette al centro il migrante come attore consapevole di uno sviluppo transnazionale risultato di una politica multiforme che da una parte crea le condizioni sociali per permettere alle persone di rimanere nei paesi dove emigrano, e nel contempo rinforza i legami con i loro paesi di origine.

Lavorare in questa direzione è un passo necessario che deve andare insieme a delle politiche di integrazione lungimiranti che guardano ai flussi migratori come ad un fenomeno stabile e non tanto come emergenza.

Il co-sviluppo quindi guarda alla migrazione come a un fenomeno circolare, in costante comunicazione con i paesi d'origine e che ha la potenzialità, se gestito bene, di beneficiare sia i paesi ospitanti che, quelli di provenienza.

L'incontro, realizzato in collaborazione con Cesvot, Provincia di Arezzo, Associazione Culturale del Bangladesh, Arci Toscana e il Forum Toscano Attività Internazionali, sarà introdotto da Francesco Romizi che, sia nel suo impegno associativo, che nel suo impegno politico si è sempre occupato di migranti, accoglienza e, in particolar modo, di progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo.

Interverranno poi, Roberto Vasai, presidente della Provincia di Arezzo; Provincia che, tra le altre cose, è ente gestore dei progetti di accoglienza SPRAR (Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati); Leonardo Rossi, presidente Cesvot - delegazione di Arezzo, Cesvot, infatti, da sempre sostiene le associazioni di volontariato toscane nello sviluppo di progetti di cooperazione e solidarietà internazionale con un attenzione particolare alle nuove forme di associazionismo dei migranti; Francesca Basanieri, Sindaco di Cortona, il Comune di Cortona ha avviato un percorso di gemellaggio con un comune bengalese: Batikamari Union. Questa è la prima azione istituzionale di un ente pubblico della provincia di Arezzo inserita all'interno di un progetto di co-sviluppo; Carla Cocilova, responsabile Attività internazionali Arci e in tale veste fa parte del FAIT (Forum Attività Internazionali Toscana); Tito Anisuzzaman, presidente Associazione Culturale del Bangladesh ovvero la prima associazione di migranti di Arezzo che ha vinto un bando per un progetto di co-sviluppo nel paese di origine dei migranti stessi. Infine Tana Anglana, esperta di migrazione e sviluppo e rappresentante delle diaspore nel Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo (CNCS). In quest'ultima veste ha deciso di mettere le sue competenze anche a servizio delle associazioni delle diaspore e della loro inclusione nel sistema della Cooperazione Internazionale.

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