Martedì, 22 Giugno 2021
Attualità Centro Storico / Piazza della Badia

Commercianti e Municipale insieme contro la "mala movida". Ascom: "Chi sbaglia deve pagare", arrivano le Unità di strada

Da domani 11 giugno stretta da parte delle forze dell'ordine sui controlli in centro storico. Quest'oggi, nella sede aretina di Ascom, gli imprenditori di piazza della Badia hanno incontrato gli agenti della Municipale: "Pronti a collaborare per garantire decoro e sicurezza"

“Se ci sono commercianti che non rispettano le regole devono essere puniti in maniera esemplare perché danneggiano l’intera categoria e soprattutto chi si adopera per lavorare rispettando le regole”. La vice direttrice di Confcommercio Arezzo, Catiuscia Fei, non ha alcun dubbio. Per combattere la “mala movida” oltre alla collaborazione è indispensabile che tutti, dai cittadini agli imprenditori, rispettino le regole. All’indomani delle aggressioni verificatesi lo scorso fine settimana in centro storico quest’oggi, 10 giugno, gli imprenditori di piazza della Badia hanno incontrato gli agenti della polizia municipale di Arezzo per concertare un’intesa volta a scoraggiare il ripetersi di episodi come l’aggressione all’agente e il pestaggio di alcuni giovani (quest’ultimo fatto non si è verificato in piazza della Badia). Il confronto, promosso dalla Confcommercio, si è basato sull’obiettivo comune di prevenire e scoraggiare quegli atti di inciviltà che turbano la tranquillità pubblica e arrecano danno alle attività economiche. Tra gli aspetti più delicati trattati durante l’incontro c’è quello relativo al consumo di alcol da parte di minori e non solo.

“Da parte della Municipale ci sarà la massima collaborazione nei confronti degli operatori – ha sottolineato il comandante Aldo Poponcini – ma per ristabilire decoro e civiltà in piazza della Badia e nelle strade limitrofe è necessario che tutti rispettino le regole: ci sono chiare leggi che vietano la somministrazione delle bevande alcoliche ai minori di 18 anni e a persone in stato di manifesta ubriachezza. Senza dimenticare che la somministrazione può avvenire solo al tavolo e negli spazi dati in concessione. Dobbiamo essere coscienti, inoltre, che se non si dovesse ristabilire l’ordine le normative vigenti dello stato di emergenza prevedono anche la chiusura di tutta l’area”.

Gli operatori hanno manifestato la loro disponibilità a cooperare con le forze dell’ordine, ricorrendo anche all’uso di steward e personale addetto già dalla prossima settimana. Allo studio anche delle misure per riqualificare e valorizzare la zona partendo da arredi urbani, fioriere e illuminazione, oltre all’idea di istituire un appuntamento tra gli esercizi della piazza per una maggior condivisione. Un primo bilancio verrà stilato tra due settimane, quando le parti si ritroveranno per valutare di nuovo la situazione.

“L’interesse degli imprenditori – spiega la vicedirettrice Fei – deve essere quello di animare la città, far venire gente di tutte le età nei pubblici esercizi segnando un ritorno alla vita normale e allo sprint dell’economia in questi mesi difficilissimi. Per questo le degenerazioni non fanno bene a nessuno. L’abuso di alcol tra i giovanissimi è un tema delicato, che pone le sue radici in un malessere sociale e psicologico ben più profondo da studiare e risolvere con la collaborazione di tutti: famiglia, scuola e istituzioni. Nei prossimi giorni i nostri imprenditori predisporranno un piano di sicurezza da sottoporre al comandante, che ringrazio a nome della Confcommercio per quanto fatto fino ad ora”.

Movida: in partenza le Unità di strada

Da venerdì 11 giugno, grazie agli operatori dell’associazione Dog che hanno risposto “presente” alla sollecitazione proveniente dall’amministrazione comunale aretina, verrà attivato un progetto volto a scoraggiare l'abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti oltre che comprendere le abitudini della fascia più giovane della popolazione. Sono stati il vicesindaco Lucia Tanti e l’assessore Federico Scapecchi a incontrare Roberto Norelli e a programmare con gli operatori di strada le serate che coinvolgeranno il centro città e i luoghi del divertimento. Gli operatori faranno un primo screening delle abitudini dei giovani per poi proseguire nella collaborazione, durante i weekend, in una forma più strutturata.

“I giovani tornano protagonisti - spiega Scapecchi - non solo grazie alle iniziative che li coinvolgono e al nuovo patto di collaborazione tra gli stessi e l’amministrazione comunale che si è già sostanziato nell’iniziativa ‘Il Comune ti ascolta’, lo step iniziale in vista della costituzione della consulta. I giovani tornano protagonisti anche in termini di attenzione, quella che il Comune vuole loro riservare per renderli partecipi di occasioni di confronto e per restituire gli spazi di socializzazione. La frequentazione di questi ultimi deve tuttavia avvenire nel rispetto delle leggi e dei corretti comportamenti. Quelli che in alcuni casi, purtroppo, sono venuti meno”.

“Un censimento delle abitudini in tempo reale - ha aggiunto il vicesindaco Lucia Tanti - in collaborazione con una realtà consolidata come l’associazione Dog, con la quale abbiamo già lavorato, è lo strumento che abbiamo individuato, senza indugiare troppo, per raccogliere informazioni. Le azioni saranno plurali: questa è solo la prima di una lunga serie che spazia tra l’educativo, la sicurezza sociale e la prevenzione. Il Comune è disponibile a partecipare a una grande alleanza con soggetti specializzati e famiglie affinché il centro durante il fine settimana torni a essere la sede di un sano divertimento. Il sociale si coniuga anche in questo caso con un altro ambito delle politiche pubbliche: siamo convinti, ad esempio, che sociale e cultura siano destinati a marciare assieme come due facce della stessa medaglia ma altrettanto lo possono fare sociale e politiche giovanili”.

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