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Nella foto il centro di aggregazione sociale San Marco

Nella foto il centro di aggregazione sociale San Marco

Lucia Tanti: “Un contributo ai Cas per sostenere la sicurezza degli associati"

E' stata stanziata una somma che consente al Comune di compartecipare alle spese dei Cas per l’acquisto dei dispositivi individuali di protezione e la sanificazione degli ambienti

“Eravamo già intervenuti a favore delle residenze per anziani, impegnando risorse comunali a rimborso delle spese sostenute per la sicurezza dei residenti e degli operatori e per garantire vicinanza ‘online’ tra ospiti e famiglie anche in epoca Codid. Non potevamo trascurare, in questa nostra capacità di spaziare a 360 gradi sulle problematiche sociali, sanitarie e assistenziali, i centri di aggregazione, presidi ricreativi, educativi e culturali del territorio che in questo periodo difficile sono andati incontro a nuove spese gestionali, sempre per garantire la sicurezza degli associati”.

Annuncia così il vicesindaco e assessore alle politiche sociali Lucia Tanti la delibera adottata dalla Giunta con la quale è stata stanziata una somma che consente al Comune di compartecipare alle spese dei Cas per l’acquisto dei dispositivi individuali di protezione e la sanificazione degli ambienti.

Potranno fruire di questo provvedimento i centri di Agazzi, piazza Andromeda, Battifolle, Ponte a Chiani, Pionta, Fiorentina, Giotto, Giovi, Sant’Andrea a Pigli, Indicatore, Malpighi, Pescaiola, Quarata, Rigutino, Ruscello, San Marco La Sella, Tortaia, Tregozzano, Palazzo del Pero, Villa Severi, Venere, Santa Firmina.

“Non ci è sfuggito il fatto – prosegue Lucia Tanti – che anche i Cas sono entrati nelle maglie dei vari Dpcm. Magari, le loro sembrano meno evidenti rispetto alle criticità riscontrate, ad esempio, dal commercio al dettaglio o dalla ristorazione tradizionale. Ma per chi quotidianamente è impegnato a tenere vive queste sentinelle di solidarietà e incontro, le varie chiusure o l’impossibilità di somministrare, hanno rappresentato un colpo altrettanto duro. Per questo, abbiamo pensato a tale misura, che è anche un modo per riconoscere e premiare lo sforzo dei centri di aggregazione nell’adottare ogni misura possibile per tutelare la salute di loro associati che, come noto, comprendono anche le categorie più fragili da proteggere”.

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