Giovedì, 18 Luglio 2024
Il lungo iter / Saione / Via Arno

Dopo 35 anni si chiude il contenzioso per la realizzazione del sottopassaggio di via Arno

La ditta costruttrice e il Comune di Arezzo hanno trovato un accordo transattivo extra giudiziale dopo la condanna dell'amministrazione al pagamento avvenuta in primo grado

Va verso la chiusura il contenzioso nato tra la ditta esecutrice dei lavori per la realizzazione delle rampe e delle opere di finitura dell'allora nuovo sottopassaggio di via Arno e il Comune di Arezzo. Era il 1985 quando venne stipulato il contratto, ancora espresso in lire, per un importo di Lit. 680.702.335 (pari a €351.553,42), al netto del ribasso d’asta offerto e accettato del 18,36%. 

Dall'appalto al contenzioso

Nel 1987 il consiglio comunale di Arezzo approvò una perizia di variante suppletiva con un importo che andò verso il raddoppio, e che venne accettata dall'impresa costruttrice, la Bogliolo Agostino Srl.

Di seguito ebbe inizio il contenzioso perché la ditta appaltatrice sosteneva di avere eseguito i lavori dell'appalto ma senza aver ricevuto i pagamenti del corrispettivo pattuito nei tempi concordati. La Bogliolo decise di portare in tribunale il comune di Arezzo con una causa civile che è stata incardinata nell'aule di giustizia per il primo grado di giudizio nel corso del 2020.

La ditta esecutrice ha contestato al Comune presunti gravi ritardi nel pagamento dei corrispettivi contrattuali progressivamente maturati, rispetto ai termini pattuiti nonché il mancato pagamento di una parte di essi.

I crediti vantati 

Conti alla mano la Bogliolo Agostino Srl risultava creditrice del Comune di Arezzo per un importo - sommando le parti residue di capitale ancora non pagate e gli interessi di mora maturati - di complessivi pari € 198.444,62, oltre agli ulteriori interessi moratori maturati e maturandi sulla somma capitale di € 60.012,54 dal 1° aprile 2020 al saldo.

Anche il Comune di Arezzo, risultava vantare un credito, nei confronti della società Bogliolo Agostino di € 4.536,62,. Di conseguenza, per effetto della compensazione tra le somme, il credito vantato dalla appaltatrice risultava quindi pari a € 193.908,00, oltre agli ulteriori interessi moratori sull’importo di € 60.012,54 maturati e maturandi dal 1° aprile 2020 fino al saldo.

L'iter in tribunale

La querelle in tribunale ha preso il via con l'atto di citazione da parte della Bogliolo notificato il 6 novembre del 2020. Le parti si sono ritrovate di fronte al tribunale di Arezzo che ha condannato il Comune al pagamento delle somme vantate dalla ditta. Il Comune stesso si è costituito in giudizio contestando le richieste e chiedendo che fossero rigettate.

Soltanto nel 2023 è arrivata la sentenza del tribunale civile di Arezzo che ha rigettato il ricorso dell'amministrazione accogliendo integralmente le ragioni della Bogliolo Agostino S.r.l. e quindi condannando il Comune al pagamento di € 193.908,00, oltre agli ulteriori interessi moratori sull’importo di € 60.012,54 e le spese legali. L'amministrazione ha deciso poi di impugnare la sentenza di primo grado di fronte alla Corte d'Appello di Firenze con la prima udienza fissata per il 26 giugno prossimo.

L'accordo

Nel frattempo però le parti hanno trovato un accordo extragiudiziale per dare una soluzione definitiva alla controversia. Si tratta di un accordo transattivo su una cifra più bassa di quella stabilita dal tribunale con l'impegno a rinunciare ad altre pretese e a porre fine alla lite rimasta pendente nel secondo grado di giudizio. Per l'amministrazione la valutazione del caso e delle somme è stata portata avanti dai legali di fiducia Lucia Rulli e Stefano Pasquini.

Il comune si è quindi impegnato a pagare 117mila 404 euro alla Bogliolo srl e l'amministrazione, con una delibera di giunta di pochi giorni fa, ha dato mandato al direttore del servizio progettazione delle opere pubbliche, l'ingegner Antonella Fabbianelli, di sottoscrivere la proposta di transazione.

La vicenda, che ha avuto origine oltre 35 anni fa, si chiude così dopo una sentenza di primo grado e un accordo tra le parti.

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