Consorzio di bonifica, nel 2020 oltre 6 milioni di euro per la manutenzione dei corsi d'acqua

Stefani:"Abbiamo puntato su una programmazione attenta ai bisogni del territorio, frutto di un importante confronto con le 54 amministrazioni locali"

Arrivano a sfiorare i 6milioni e 300mila euro le risorse che il Consorzio 2 Alto Valdarno intende investire in manutenzione ordinaria, nei prossimi dodici mesi, per migliorare l’efficienza dei corsi d’acqua in tutto il comprensorio di sua competenza. 
Lo ha messo nero su bianco nel piano delle attività di bonifica   2020, lo strumento operativo in cui è racchiusa la programmazione del lavoro annuale dell’ente.  Dentro  tutti gli interventi giudicati strategici per ridurre il rischio idraulico sul reticolo in gestione: una lunga lista di lavori che interesserà molte aste fluviali in più tratti.
La “hit delle priorità idrauliche” è stata compilata  tenendo conto delle necessità dei corsi d’acqua di ciascuna delle sei aree in cui si articola il CB2. E’ il frutto di una continua e puntuale attività di monitoraggio effettuata dai tecnici dell’ente. Ma non solo. 

Tiene infatti conto delle segnalazioni effettuate dai cittadini, raccolte e successivamente verificate e valutate, e soprattutto dei suggerimenti provenienti dagli amministratori dei 54 comuni del comprensorio: la presidente Serena Stefani, con il direttore generale Francesco Lisi e l’ingegner Serena Ciofini, responsabile delle settore manutenzioni, ha voluto incontrarli personalmente,   per mettere a punto la strategia anti-rischio idrogeologico più efficace.

“Sindaci e cittadini sono   importanti “sentinelle”:  con 6500 km di reticolo di gestione da tenere sotto controllo, solo con il loro contributo potremo continuare e migliorare il nostro lavoro e, con esso, la sicurezza del territorio”, spiega Stefani. “La sostanziale “tenuta” del reticolo di fronte all’aggressione delle ultime ondate di maltempo dimostra l’importanza di una collaborazione continua e costante con chi il territorio lo conosce e lo vive ogni giorno”.

Tornando ai soldi, la fetta più consistente dei 6.300.000 euro da investire nel 2020 servirà per lo sfalcio della vegetazione, il taglio selettivo delle piante e la rimozione di materiali che potrebbero ostacolare il deflusso dell’acqua. A questa attività saranno infatti destinati poco meno di 5.600.000 euro. 
Per rimediare eventuali urgenze che si potrebbero presentare nel corso dell’anno  saranno spesi 540 mila euro mentre più di 151.000 euro verranno utilizzati per garantire l’attività di vigilanza sugli oltre 6.000 km di fiumi e torrenti.
Dopo il via libera dell’Assemblea,  il piano attende il semaforo verde della Regione Toscana. 

Intanto il Consorzio è all’opera per completare la realizzazione del piano delle attività del 2019 (che si dovrà concludere entro il 31 dicembre 2019) e per portare avanti gli interventi straordinari di taglio selettivo della vegetazione lungo i fiumi principali (Arno, Tevere e Canale Maestro della Chiana), più noto come “piano tagli”, azione in gran parte finanziata con risorse regionali e destinata a facilitare il deflusso idraulico e, quindi, a fronteggiare meglio i fenomeni meteorologici importanti che, ormai, si ripetono in sequenza sempre più ravvicinata.

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