Venerdì, 30 Luglio 2021
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Consiglio comunale, le interrogazioni, il Dup e il bilancio delle opere pubbliche

Doppio minuto di silenzio in avvio del consiglio comunale di Arezzo, probabilmente l'ultimo del 2017. Il primo per la recente scomparsa di Mariano Carlini, per 31 anni alla guida della Croce Bianca di Arezzo, il secondo per Alterno Matteoli...

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Doppio minuto di silenzio in avvio del consiglio comunale di Arezzo, probabilmente l'ultimo del 2017. Il primo per la recente scomparsa di Mariano Carlini, per 31 anni alla guida della Croce Bianca di Arezzo, il secondo per Alterno Matteoli senatore toscano di Forza Italia morto in seguito ad un incidente stradale nell'Aurelia, proprio ieri pomeriggio.

"Con lui se ne va una parte della nostra storia politica, - hanno dichiarato gli esponenti del gruppo consiliare Fratelli d'Italia, Giovanna Carlettini e Domenico Chizoniti, - un uomo equilibrato, che non ha mai rinnegato la sua storia politica appartenente alla tradizione della destra."

Sono seguite le interrogazioni da quella sul tetto in amianto di via Malpighi a quella sulla sede della polizia municipale presentata da Alessandro Caneschi del gruppo del Partito Democratico.

"Siete d'accordo che il Comune di Arezzo compri un nuovo immobile da destinare a sede della Polizia Municipale, nonostante abbia a disposizione molti immobili ed aree non utilizzate di sua proprietà? Io no - scrive Alessandro Caneschi del Pd - Stamani ho presentato un'interrogazione al Sindaco, che ha risposto in modo interlocutorio. Anche se tecnicamente, ed è tutto da verificare, fosse una procedura regolare penso che sia politicamente ed eticamente inopportuno comprare un immobile da un privato e non ristrutturare un bene pubblico, a meno che non si voglia fare qualche favore, noi vigileremo."

Da parte di Donato Caporali, c'è stata l'interrogazione sull'ordinanza anti-alcolici. Il sindaco ha detto che risponderà per iscritto, ma pare evidente che non sia stata reiterata per la quarta volta, come indica la legge.

"Il proibizionismo ha fallito - scrive Donati - Ultima ordinanza del Comune di Arezzo anti-alcol scaduta e ad oggi non rinnovata. Regolamento non redatto. Risultato torna tutto come prima (decadono tutti i divieti). Torna il libero arbitrio, dimostriamo di essere maturi e che le imposizioni non servono."

L'assessore al bilancio Alberto Merelli ha poi presentato in aula il Documento Unico di Programmazione e il bilancio delle opere pubbliche. All'interno c'è anche la nascita delle fondazioni cultura e turismo che hanno poi portato ad un lungo dibattito in consiglio comunale, iniziato dall'intervento di Francesco Romizi di Arezzo in Comune che ha presentato una pregiudiziale dicendo che non sarebbe possibile votare adesso per una scatola che non esiste.

La pregiudiziale non è stata accolta.

Tutte le interrogazioni:

La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Paolo Sisi: "ho potuto constatare che l'acquedotto vasariano in alcune zone presenta tracce di infiltrazioni di acqua. Potrebbero essere attribuibili a perdite dell'acquedotto e se così fosse sarebbe un danno grave".

Barbara Bennati ha chiesto spiegazioni sul perché si generi quotidianamente traffico nelle zone dove si trovano i plessi scolastici, "spesso a causa di parcheggi di dimensioni ridotte a servizio delle scuole stesse. Servono in alcuni casi piani di viabilità alternativi rispetto a una sola strada di accesso, il rifacimento di via Benedetto da Maiano e della rampa di accesso pedonale del tunnel che da via Erbosa porta in via Tricca, non percorribile per i disabili".

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: "via Benedetto da Maiano è una strada importante e non a caso è compresa nel piano triennale delle opere pubbliche e le opere di rifacimento previste nel 2018. Le aree dove insistono i plessi scolastici sono oggettivamente congestionate, sia al momento dell'entrata che dell'uscita di alunni e studenti e non esistono soluzioni percorribili per tutti i casi". Alessandro Caneschi: "il 24 luglio ho chiesto se l'amministrazione fosse a conoscenza dell'uso degli immobili dell'ex mercato ortofrutticolo da parte di senzatetto. A oggi nulla è cambiato e alcuni cittadini continuano a usare la zona come dormitorio. Nessuna opera è stata messa in essere per impedire l'accesso all'area che è comunale. Quali azioni definitive l'amministrazione progetterà affinché tale situazione non prosegua"?

L'assessore Lucia Tanti: "il dormitorio c'è, è a san Domenico e funzione dal 4 dicembre. Alcune persone, in realtà non molte, non accolgono l'idea di andare in questa struttura perché vi esistono delle regole che abbiamo preteso: regole di sicurezza, come la comunicazione dei nominativi e il rapporto con la questura, e regole di comportamento, come il divieto di consumare alcolici".

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: "abbiamo riottenuto un finanziamento, verrà bandita la gara a breve ed entro i mesi estivi del 2018 potranno partire i cantieri". Francesco Romizi: "per la ex Banca d'Italia ho letto l'idea di realizzarvi un museo del tempo. Poi scopro che lo stesso palazzo è compreso nel piano delle alienazioni. Esiste un'evidente contraddizione. A chi dobbiamo credere: al sindaco che rilascia tali dichiarazioni alla stampa o al documento unico di programmazione dell'assessore Merelli"?

Il sindaco Alessandro Ghinelli: "al momento attuale i due immobili ex Banca d'Italia e palazzo Carbonati sono in vendita. Nella dichiarazione richiamata, avevo solo declinato un'idea per quell'immobile specifico. Era il momento in cui non avevamo certezza dell'erogazione di determinate risorse, fra cui quelle derivanti dal bando sulle periferie urbane e quelle derivanti dalla quotazione in borsa di Estra".

Donato Caporali: "come noto, si sono susseguite tre ordinanze contingibili e urgenti sull'uso delle sostanze alcoliche nei mesi scorsi. L'ultima adottata è in scadenza in questi giorni. Abbiamo in vista una quarta ordinanza? E se no, a Natale che succede: le norme e le proibizioni non sono più in vigore? Entro quale data la Giunta presenterà un apposito regolamento in materia in Consiglio Comunale? In questo regolamento verrà previsto che i proventi delle sanzioni saranno destinati a progetti di sensibilizzazione"?

Alessandro Caneschi: "a seguito di un incontro con i cittadini di Monte Sopra Rondine è emersa la criticità di un ponte ubicato nella frazione per il quale un professionista ha certificato un grave dissesto nelle sue strutture. La frazione, 250 abitanti, è inoltre priva di un parcheggio pubblico. Viene lamentata la mancata pulizia dei fossi e delle caditoie, richieste l'installazione di una zona 30 in paese e l'implementazione di servizi di raccolta dei rifiuti. Il comune di Arezzo non finisce a Indicatore".

Barbara Bennati: "alcune associazioni senza scopo di lucro si sono viste recapitare a ottobre un avviso in cui era chiesto il versamento di 20 euro per manifestazioni già realizzate. L'applicazione di diritti di istruttoria a seguito di occupazione di suolo pubblico. Questa Giunta in campagna elettorale si era impegnata a rendere il carico tributario meno esoso per tutti. E ora ecco questo balzello che colpisce associazioni che organizzano eventi a scopo di volontariato".

L'assessore Marcello Comanducci: "cercherò di capire perché nell'applicazione di questi diritti siano rientrati tali soggetti e mi impegnerò personalmente affinché sia possibile esonerarle". Francesco Romizi: "lo scorso 14 novembre il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini ha dichiarato di avere fatto inserire a bilancio 400.000 euro anticipandoli a carico del Comune per finanziare l'intervento di rimozione dell'amianto da via Malpighi da eseguire nel 2018. Una gran bella figura, accompagnata da parole altisonanti. Se andiamo a leggere le righe del bilancio comunale ci accorgeremo che si tratta di un'operazione di pura propaganda. Intanto, le risorse, i 400.000 euro anticipati dal Comune, non esistono ma sarebbero reperite da fantasiosi 'proventi di Arezzo Casa'. In secondo luogo, l'intervento in via Malpighi è previsto nel piano degli investimenti proprio di Arezzo Casa e nel 2018 potrà essere eseguito da questo ente grazie a risorse del ministero delle Infrastrutture pervenute negli ultimi mesi che sono state messe a disposizione per le manutenzioni di vari immobili di edilizia popolare nel territorio aretino. Non solo: siccome il Comune di Arezzo è proprietario e utilizzatore in proprio di alcuni locali del complesso di via Malpighi dovrà compartecipare, quale condomino, con un contributo di alcune decine di migliaia di euro da versare ad Arezzo Casa per il risanamento del famigerato tetto. In Comune lo sanno certamente ma questi soldi non sono stati messi a bilancio. Quindi una serie di comportamenti che denotano anche scorrettezza".

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: "la decisione di mettere a bilancio queste opere è corretta. C'è un capitolo specifico da cui saranno tratte risorse per il tetto di via Malpighi. Se poi sarà Arezzo Casa a realizzare l'intervento, ovvero ciò che doveva fare da anni, saremo contenti. E parteciperemo con la nostra quota molto volentieri. Ringrazio l'assessore Tiziana Nisini per l'impegno profuso in questa vicenda".

Alessandro Caneschi: "il 14 novembre è stato pubblicato un avviso per la ricerca di un immobile per la nuova sede della polizia municipale. Due giorni dopo l'avviso è stato modificato con la dizione: 'immobile per il comune di Arezzo'. Insomma: che volete fare? Il Comune dispone di molte proprietà non utilizzate, da riadattare tranquillamente, ubicate in zona centrale, per cui chiedo, al di là del chiarimento sulla destinazione, perché si acquista un immobile da un privato? Peraltro, ho effettuato l'accesso agli atti e ho scoperto che ci sono alcune discutibili proposte. Vigileremo su questo iter senza indugio".

"Il bando è in effetti per la nuova sede della polizia municipale - ha chiarito il sindaco Alessandro Ghinelli - tuttavia ciò che rileva, per noi, sono caratteristiche quali la superficie dell'edificio e del piazzale non tanto fare sapere a chi ce lo offre la relativa destinazione. Il senso dell'operazione comunque è riavvicinare il corpo di polizia municipale al centro cittadino, sia per un motivo di immagine che per un motivo logistico: spostare agenti da via Setteponti verso il luogo sede del servizio comporta, è evidente, un percorso e dunque la perdita di tempo. Il bando serve a capire cosa offre il mercato dopo di che allargheremo le valutazioni comprendendo anche gli edifici che sono già in possesso dell'amministrazione. Da una sintesi tecnico-economica nascerà la decisione di localizzare la nuova sede della polizia municipale". Donato Caporali: "sul nuovo centro di aggregazione sociale Fiorentina: perché tale opera non è stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche? È intenzione realizzarlo magari in previsione del 2019"?

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: "ho verificato l'eventuale soluzione idonea per la nuova sede del Cas, quella di via Emilia. E ne abbiamo discusso in un incontro con il presidente. Ci sono però valutazioni da approfondire: ad esempio, sui posti auto e i parcheggi, già scarsi per i residenti".

Francesco Romizi: "a Policiano, alcuni genitori hanno rappresentato alcune soluzioni per risolvere problemi che si riscontrano nell'aula per l'attività motoria, di dimensioni ridotte. Una soluzione potrebbe essere spostare i ragazzi alla palestra di Rigutino".

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: "in effetti è una soluzione quella degli scuolabus ma dovremo conciliare orario dei mezzi di trasporto e orario scolastico. Non possiamo fare perdere troppo tempo con il trasferimento a danno delle lezioni".
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