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Consiglio generale della Cisl, Russo: “Ripartiamo dalla centralità dei lavoratori nelle aziende”

Il quadro economico-sociale della provincia alla base delle riflessioni della segretaria e della camera di commercio

Si è tenuto questa mattina all’hotel Minerva il consiglio generale della CISL aretina, per fare il punto sull’attività del sindacato e lanciare nuove prospettive di azione futura. Il consiglio si è aperto con la relazione della segretaria generale, Silvia Russo, sulla situazione politico-sindacale attuale sia dal punto di vista nazionale che quello locale. All’interno della giornata anche l’intervento del segretario generale della Camera di Commercio di Arezzo-Siena Marco Randellini che ha tracciato una fotografia sul sistema economico aretino. Ha chiuso il dibattito con alcune riflessioni e spunti il segretario generale della Cisl Toscana, Ciro Recce.

La segretaria Russo si è soffermata soprattutto sul lancio, avvenuto proprio nelle scorse settimane di fronte alla Fimer, della proposta di legge di iniziativa popolare sulla partecipazione al lavoro: “Questa legge ambisce ad innovare le relazioni sociali ed industriali nel pubblico e nel privato sostenendo (non obbligando) verso soluzioni contrattuali che consentano ai lavoratori di accedere alla vita aziendale in una modalità proattiva”.

Sono quattro le diverse modalità di partecipazione dei lavoratori nelle aziende, messe a fuoco da Cisl: gestionale, prendendo parte ai consigli di sorveglianza e ai Cda per le scelte strategiche sulla politica industriale; finanziaria, utilizzando forme di azionariato diffuso e nuove modalità di distribuzione degli utili; organizzativa, attraverso incentivi e meccanismi premianti finalizzati a contribuire alle politiche per l’innovazione e l’efficientamento dei processi produttivi; consultiva, con un aumento significativo dell’intervento sindacale nelle relazioni aziendali.

“Questa proposta ci impegnerà fortemente nei prossimi mesi ed incarna perfettamente la storia l’identità e lo spirito Cisl, sindacato riformista contrattualista partecipativo che prova sempre e comunque a interpretare i cambiamenti del mercato del lavoro e delle esigenze dei lavoratori”.

Tra i vari temi affrontati anche la tendenza del mismatch tra domanda e offerta di lavoro.

“È generalmente positivo l’andamento occupazionale nella provincia di Arezzo, con una forte incidenza sulle entrate dei contratti a termine - ha sottolineato nel suo intervento Marco Randellini. Il quadro economico complessivo presenta comunque molti elementi di incertezza. Le previsioni di aumento del PIL nazionale vedono alla base soprattutto i servizi mentre il comparto manifatturiero e le costruzioni sono in fase di rallentamento. I consumi interni restano ancora fortemente penalizzati dall’ inflazione, anche se il calo del prezzo del gas dovrebbe produrre effetti positivi. E’ in calo la fiducia delle famiglie e quella delle imprese ma è soprattutto il quadro internazionale che desta preoccupazioni. La guerra in Ucraina e la dura contrapposizione economica tra Stati Uniti e Cina possono pesantemente condizionare le economie di molti paesi, Italia compresa”.

L’attività del sindacato Cisl nel territorio aretino si concentrerà, nei prossimi mesi, anche sulle iniziative politiche insieme alle categorie economiche, azioni di contrattazione sociale e socio sanitaria e un impegno ad una presenza sui media e sui social per comunicare la propria attività. L’obiettivo complessivo è quello di ri-organizzare la presenza nel territorio e concentrarla sui servizi e sulle persone.

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