Cava di Cincelli. Confronto tra sindaco e comitato: "L'amministrazione faccia un passo indietro"

Il sindaco di Capolona ha richiesto un incontro ai membri del comitato La Valle delle Piagge

Immagine di repertorio

"Ci siamo parlati in maniera franca e sincera e adesso speriamo che venga fatto un passo indietro".
Così parlano i componenti del comitato “La Valle delle Piagge” all'indomani del confronto che li ha portati ad un faccia a faccia direttamente con il sindaco di Capolona.

Sul tavolo la questione riguardante la paventata apertura di una cava in località Vignoli, proprio nella piana di Cincelli. Un'ipotesi che ha letterlamente terrorizzato la popolazione e creato non poche incertezze tra residenti e imprenditori che, in questo angolo di terra, vivono e lavorano.

L'incontro, voluto direttamente dal primo cittadino capolonese, si è svolto nei locali del comune.

"Ci siamo presentati all'appuntamenti - spiegano dal direttivo - sperando di ricevere buone notizie in merito alla richiesta più volte avanzata, di ritirare la delibera n.8 del 2019, quella con cui la giunta, facendosi istante della richiesta di un privato, richiedeva l’avvio del procedimento per l’apertura di una cava in località Vignoli. Ci aspettavamo anche risposte in merito al ritiro da parte del comune della richiesta di ottobre 2018 in cui richiedeva l’inserimento di Vignoli nel Piano Regionale Cave, alla posizione dell’amministrazione che nell’interesse collettivo e non di un privato, deve rispondere del proprio operato, anche in virtù delle numerose opposizioni rispetto alle richieste di cui l’amministrazione si è fatta istante alla Regione Toscana nelle settimane scorse. Inoltre abbiamo richiesto spiegazioni in merito alle posizioni contradditorie o incomplete, espresse dall’amministrazione nelle scorse settimane, nelle sue occasioni pubbliche di comunicazione ai cittadini, nonché alle modalità e tempistiche di presentazione dell’istanza di località aggiuntive, ulteriori e adiacenti a Vignoli, inviata alla Regione, poi rettificata dal comune stesso con richiesta di stralcio sempre alla stessa Regione. Infine abbiamo chiesto lumi sui criteri usati dall’amministrazione comunale nel decidere da un parte di non ritirare la delibera n.8 e portare avanti la richiesta di inserimento di un’area estrattiva in località Vignoli, dall’altra di dichiarare lo stralcio delle richieste inoltrate alla Regione per le aree attigue alla stessa".

Un confronto serrato dove ciascuna delle due parti dialoganti ha portato le proprie ragioni.

"All'indomani di quanto discusso - spiegano dal comitato - riteniamo che non è stato possibile raggiungere un esito particolare o risolutivo ma solo ricevere la comunicazione di successive azioni che il sindaco si è impegnato a portare avanti e che riguardano in particolare una richiesta di revisione e approfondimento degli atti da parte del sindaco, al termine della quale si impegnerà a riconvocare il comitato per un secondo incontro".

Insomma, un botta e risposta che per il momento ha portato a fare una ricognizione di quello che potrebbero essere le azioni da intraprendere in futuro. 

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"Ci auguriamo - concludono - che l’amministrazione possa fare un passo indietro rispetto alle proprie iniziative (portate avanti su richiesta di un privato e osteggiate dai cittadini) ed attendiamo una nuova convocazione".

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