Mercato settimanale. Gli ambulanti del Giotto scrivono a Ghinelli: "Ridisegniamo la mappa dei posteggi"

Da Anva Confesercenti una lettera indirizzata al primo cittadino di Arezzo attraverso la quale vengono lanciate proposte per definire la nuova sistemazione di bancarelle e stand

Tornare al lavoro ma in sicurezza. Un diritto imprescindibile per ogni categoria e che, oggi più che mai, è diventato una necessità impellente per il rilancio di tutta l'economia. Lunedì 18 maggio molte attività potranno riaprire i battenti. Un traguardo attesissimo quanto agognato visto che, inevitabilmente, porterà con sé disposizioni ben precise. Tra quelli che si interrogano su come riprendere il proprio lavoro ci sono anche gli ambulanti, i venditori di merce che stazionano nei mercati cittadini.

Sono proprio i portavoce di Anva Confesercenti a scrivere una lettera al primo cittadino di Arezzo, Alessandro Ghinelli, chiedendo "di contribuire a ridefinire il mercato settimanale di via Giotto" che riaprirà al pubblico con tutte le tipologie merceologiche, alimentari e non, il 23 maggio.

“Il tempo è stretto - dice la responsabile di Anva Confesercenti Valeria Alvisi - è necessario procedere alla definizione delle nuove postazioni e degli spazi. Gli operatori del mercato vogliono essere protagonisti e non subire le scelte. Per questo gli ambulanti hanno scritto al sindaco chiedendo di trovare soluzioni che siano da loro condivise. Nella lettera chiediamo di procedere alla riassegnazione dei posteggi sulla base della graduatoria di anzianità come prescrivono le norme che, seppur in emergenza, occorre rispettare per garantire pari diritti tra gli operatori. La modalità di scelta potrà essere effettuata anche attraverso una videoconferenza. Abbiamo alcuni giorni per confrontarci ma c’è l’esigenza di essere ascoltati ed partecipare alle scelte che riguardano la sopravvivenza di tutti gli ambulanti. Non ci possiamo permettere di sbagliare”.

Nella futura piantina del mercato, secondo le ipotesi di Anva Confesercenti, ci sarà da tener conto dei nuovi spazi per garantire le distanze tra le bancarelle. In che modo? Eliminando la corsia di cortesia di accesso ai garage delle abitazioni della parte alta di via Giotto.

"Chiediamo un piccolo sacrificio agli abitanti della zona - spiega Alvisi - così da garantire maggior distanziamento. Ci sarà poi da fare la conta di quanti ambulanti saranno effettivamente presenti perché, alcuni di questi, essendo di origine straniera hanno fatto rientro in patria e ovviamente, per il momento, sono impossibilitati a rientrare in Italia. Una volta chiaro l’organico e i nuovi spazi, potremo procedere all’assegnazione dei posteggi e prevedere eventualmente la spunta. Soluzioni che secondo l’esperienza di chi da anni è protagonista della manifestazione, possono soddisfare le esigenze degli operatori nel rispetto delle regole”.

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È interesse degli esercenti dunque, garantire la sicurezza dei visitatori ma, al tempo stesso chiedono un impegno aggiuntivo della polizia municipale. "Chiediamo - conclude Alvisi - di garantire presenze fisse di agenti così che possano intervenire in via preventiva per evitare eventuali assembramenti. Da parte nostra, come associazione di categoria, saremo presenti per dare tutta la collaborazione necessaria”.  

Il Comune al lavoro per riaprire tutto il mercato

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