Il comune di Laterina Pergine Valdarno al Salone del Gusto Terramadre 2018 di Torino

Sabato 22 ottobre il Comune di Laterina Pergine Valdarno ha presentato, all'interno del grande stand di Slow Food Toscana, il proprio territorio ed alcuni dei prodotti d’eccellenza che lo caratterizzano, a partire dall’olio extravergine di oliva...

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Sabato 22 ottobre il Comune di Laterina Pergine Valdarno ha presentato, all'interno del grande stand di Slow Food Toscana, il proprio territorio ed alcuni dei prodotti d’eccellenza che lo caratterizzano, a partire dall’olio extravergine di oliva che ormai rappresenta una garanzia di qualità, il vino, i birrifici ed il progetto della Fattoria Sociale Aia di Ramarella.

Sindaco Neri - “Sabato scorso, a Torino, non nego di aver provato una forte emozione mentre le immagini del mio meraviglioso territorio scorrevano nello schermo allo stand, un grandissimo moto di orgoglio davanti ai tanti spettatori. Abitiamo luoghi disegnati dal lavoro dei nostri agricoltori, ricchi di storia e di cultura. E' nostro dovere promuoverli e valorizzarli e faremo di tutto affinché vengano sempre più conosciuti e apprezzati. Inizia per noi un percorso di promozione turistica su cui investiremo tempo e risorse economiche, certi che molte facilitazioni arriveranno proprio dall’ stesso Ambito Turistico locale che si sta configurando insieme agli altri Comuni del Valdarno. Ho avuto il piacere di illustrare le qualità e la storia della nostra produzione di olio extravergine di oliva, ormai una garanzia di qualità e d’eccellenza che si conferma anno dopo anno sia sul piano gastronomico che su quello della tecnica di raccolta e frangitura, avrete occasione di provarlo in occasione della tradizionale Festa dell’Olio di Pergine a novembre. Ma sabato è stata un’occasione per presentare le produzioni vinicole, i birrifici del territorio, il cece pergentino ed una esperienza di Fattoria Sociale unica nel suo genere che, attraverso il Patto della Salute Mentale coinvolge Regione Toscana, ASL, Enti Locali e cooperative sociali: l’Aia di Ramarella è un esempio di rete rurale sostenibile in grado di coinvolgere tanti sistemi del territorio.”

AIA DI RAMARELLA – DESCRIZIONE PROGETTO

Con lo sviluppo delle azioni del Patto territoriale per la salute mentale del Valdarno, progettazione che ha preso avvio 4 anni fa con il finanziamento della Regione Toscana, il contributo Ausl, Enti Locali e Koinè ; si sono attivate diverse azioni volte ad estendere le pratiche di salute mentale di comunità coinvolgendo la stessa comunità locale ed agendo contestualmente su prevenzione, abitare, lavoro, auto aiuto e per la costruzione di una rete comunitaria che agisca a supporto dell'abilitazione, dell'integrazione e dell'inclusione lavorativa. La Fattoria sociale "L'aia di Ramarella" si trova nel territorio di Laterina Pergine Valdarno e consta di terreni boscati e seminativi, di un vigneto, di un attività orticola ed è dotata di un centro aziendale agricolo; c'è una grande casa colonica con due appartamenti abitabili e ospita ogni giorno laboratori di formazione/abilitativi per i ragazzi delle salute mentale e dei servizi sociali territoriali. La progettazione di rete ha permesso di sviluppare le azioni di seguito illustrate, in un ottica di comunità abilitanti, (in grado di promuovere benessere comunitario attraverso processi di socializzazione, dì abilitazione, riabilitazione e inclusione sociale) in ambito rurale. Il nostro territorio è da tempo orientato a valorizzazione dei prodotti enogastronomici e le nostre eccellenze in un'ottica di tutela ambientale, di promozione e valorizzazione della nostra cultura e dei nostri paesaggi, ma di "mangiar bene e del mangiar sano". A questo, il progetto l'aia di Ramarella aggiunge una forte valenza sociale in termini di inclusione e solidarietà. In prospettiva la costituzione di una comunità del cibo , come presidio del Cecio Pergentino e del piccolo Farro della Regione del Reef del Marocco definirà ulteriormente questo funzione di nodo strategico nella rete dei progetti territoriali rurali. La Vision progettuale, con cui il Patto ha avviato i processi di costruzione partecipata nei diversi contesti in cui si vuole progettare viene definito come " lo strumento metodologico per costruire processi di resilienza e capacitazione promuovendo diritti di cittadinanza esigibili e comunità /territori competenti e abilitanti". Nel caso del Patto del Valdarno questa funzione viene sicuramente riconosciuta alla Comunità rurale dell'Aia di Ramarella. Ad oggi le iniziative e le attività realizzate a Ramarella ci inducono a parlare di un progetto di sistema/rete che da la definizione a Comunità Rurale Eco solidale . La forza di questo progetto e la sua sostenibilità, stanno proprio nella possibilità di integrare diverse tematiche, che hanno comunque un sentire comune. La costruzione di comunità abilitanti e solidali, in contesti rurali, è realizzabile attraverso la promozione del ben-essere, di integrazione, di solidarietà, d'impresa sociale, di occupabilità, di economie solidali ,del biologico e della filiera corta; valorizzando un territorio per una socialità diffusa e un proporzionale aumento del capitale sociale della comunità /territorio.

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