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Domenica, 14 Agosto 2022
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San Severo, il ricordo della strage

Il 14 luglio del 1944 la piccola località che troviamo lungo la Panoramica che va dal Valico dello Scopetone all’Alpe di Poti, fu teatro di una terribile rappresaglia nazifascista

Ieri pomeriggio l’Anpi di Arezzo ha partecipato alla commemorazione della strage di San Severo.

Il 14 luglio del 1944 la piccola località che troviamo lungo la Panoramica che va dal Valico dello Scopetone all’Alpe di Poti, fu teatro di una terribile rappresaglia nazifascista che ieri è stata ricordata con un rito religioso officiato dal Vescovo di Arezzo, con la deposizione di una corona di fiori al monumento che ricorda le 17 vittime e con la visita al luogo dove precisamente la strage avvenne, a circa 300 metri dalle abitazioni, nel folto del bosco. Il luogo è stato individuato grazie alla ricostruzione di una delle associazioni di familiari delle vittime anche grazie al ritrovamento di reperti bellici quali bossoli e ogive. Qui il racconto di uno dei testimoni oculari, che all’epoca era un bambino.

Il 14 luglio 1944 fu il giorno della terribile strage di San Polo.

Intorno alle 10, un gruppo di quindici militari tedeschi salì da Peneto ed eseguì un rastrellamento ai danni di carbonai, contadini e boscaioli. A San Severo vivevano circa tredici famiglie in quel periodo, ma in più erano presenti diversi sfollati della città. I nazisti arrestarono venti individui; altri due, il quattordicenne Ugo Bulangeri e il diciannovenne Giorgio Beucci, riuscirono a fuggire in modo rocambolesco.

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Accusati di far parte delle bande partigiane o di proteggere la loro clandestinità, ne rilasciarono solo tre dopo aver verificato i documenti coi quali si accertava che non potevano essere ribelli. Accompagnarono gli altri in un vicino boschetto, detto “I Buschi”, dove li finirono a colpi di mitraglia. I diciassette trucidati, tutti uomini, avevano un’età compresa tra 17 e 67 anni. In seguito i corpi furono portati nella chiesetta romanica e quindi sotterrati provvisoriamente, senza casse, di fronte alla piccolo edificio di culto, ove oggi sorge il monumento che li ricorda.

I caduti furono: Fabbrini Giovanni, Fragai Ernesto, Baldini Delfino, Severi Severo, Bichi Dino, Livi Attilio, Ghezzi Radames, Bistoni Giuseppe, Formiello Pietro, Scatragli Antonio, Severi Angiolo, Severi Giuseppe
Domini Santi. Lanzi Silvestro, Sacchini Alfredo, Bulangeri Balilla, Papaveri Gino.

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