Domenica, 20 Giugno 2021
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L'Università di Pisa ricorda gli studenti aretini che combatterono a Curtatone

Nell’occasione della commemorazione della battaglia avvenuta il 29 maggio 1848 l’Istituto del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare ha conferito l’Emblema Araldico e la tessera di Socio D’Onore dell’Istituto all’Università Pisana consegnando il riconoscimento al magnifico Rettore Paolo Maria Mancarella

E’ stato celebrato all’Università di Pisa il 173° anniversario della battaglia di Curtatone e Montanara, nel ricordo del coraggio dei membri del Battaglione Universitario Toscano che partirono volontari per andare a combattere sui campi lombardi. Tra di loro 384 studenti e 30 docenti dell'Ateneo pisano che il 22 marzo 1848, nell’Aula Magna della Sapienza, divenuta "storica"
proprio in memoria di quella riunione, decisero di accorrere in appoggio alle truppe piemontesi impegnate contro l’esercito austriaco, la bandiera del battaglione Universitario fu decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Nell’occasione della commemorazione della battaglia avvenuta il 29 maggio 1848 l’Istituto del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare ha conferito l’Emblema Araldico e la tessera di Socio D’Onore dell’Istituto all’Università Pisana consegnando il riconoscimento al magnifico Rettore Paolo Maria Mancarella.
Presente alla celebrazione anche la Federazione del Nastro Azzurro di Arezzo rappresentata dalla dottoressa Caterina Testi la quale ha ricordato il valore ed il contributo degli studenti Aretini nella battaglia di Curtatone.

"Nella seconda colonna del battaglione universitario, insieme ai fiorentini, ci furono anche gli aretini tra i quali vorrei ricordare Alessandro Albergotti, studente nel 1848 all’Università di Pisa, che ci ha lasciato una considerevole testimonianza di quelle giornate che precedettero e susseguirono la battaglia di Curtatone e Montanara. Proprio attraverso le parole di Albergotti abbiamo la conferma di quanto le forze in campo fossero sbilanciate e di quanto fu profondo il coraggio degli studenti che si
lanciarono nel combattimento. Il 1° giugno in una lettera alla madre Albergotti, rimasto ferito a un piede, scrive “il 29 fu triste giornata per noi perché i tedeschi erano non meno di 10.000 e noi 2000; quelli avevano 16 pezzi di artiglieria e noi 2 o 3 e di più rimanemmo all’ultimo mancanti di munizioni… Il grano dei campi fu la nostra disgrazia servendo da nascondiglio ai nemici, si entiva tirare e non si vedevano. …La fine dei combattimenti fu trista, ma però non perdemmo l’onore.  Nessuno ci potrà accusare di viltà”.

Una significativa iniziativa che rientra fra gli scopi dell’Istituto del Nastro Azzurro ente morale che si prefigge di trasmettere la memoria storica ed i valori nazionali alle giovani generazioni, principi che vanno difesi quotidianamente per questo la Dr.ssa Testi ha concluso il intervento con le parole

"Nonostante ci separi più di un secolo dalla prima guerra d’indipendenza, il ricordo dell’esperienza degli studenti del battaglione universitario non è superfluo. Possiamo infatti rivivere, tramite le loro gesta, l’impegno civile, l’entusiasmo e la passione nel perseguire e difendere i propri ideali. Possono quindi essere tuttora un esempio per le nuove generazioni. A questo proposito voglio concludere citando le parole di Piero Calamandrei, tratte dal suo discorso del 29 maggio 1920 “in memoria degli studenti caduti per la patria”:…e sarete pur sempre la parte migliore della Patria, lo spirito della nazione, sentimento e intelletto, volontà e memoria: sì, anche memoria; poiché a voi più che a tutti, spetterà nell’avvenire, o studenti divenuti professionisti, il grande ufficio di ricordare agli immemori la vittoria che i nostri morti ci hanno donata".

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