Lunedì, 21 Giugno 2021
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Giù le mani dalle mense, accolta la petizione del Comitato. Sarà discussa in consiglio

Il 14 al via anche il tavolo di confronto con l'amministrazione

La petizione del Comitato Giù le mani dalle mense è stata accolta dalla presidenza e sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, presumibilmente il 22 marzo prossimo. L'atto era statto studiato e preparato dal comitato per portare in discussione il tema delle mense scolastiche con l'obiettivo di mantenere e rafforzare il modello delle cucine interne alle scuole e scongiurare la costruzione di un centro unico di cottura dove prevarrebbe un processo di lavorazione di tipo industriale del cibo che finisce nel piatto dei bambini dall'età del nido e fino alla quinta elementare.

La petizione corredata dalle firme richieste era stata depositata all'ufficio protocollo e dopo il periodo di esame da parte della presidenza del consiglio comunale è stata dunque accolta. In questo modo una referente del comitato la potrà esporre in consiglio comunale e su quella subito dopo si terrà il dibattito.

Ma non è l'unica notizia sul tema. L'assessore alle politiche scolastiche Lucia Tanti annuncia infatti che giovedì prossimo 14 marzo alle 15 si terrà la prima riunione di un gruppo di lavoro per discutere degli aspetti connessi al servizio di refezione scolastica.

“Un tavolo tecnico particolarmente qualificato – ha precisato Lucia Tanti – per accompagnare l’amministrazione comunale nella scelta del nuovo corso che Arezzo, dopo 40 anni, si merita. Da questo tavolo mi aspetto consigli e idee e non dubito che verranno, vista la natura dei componenti. Tra i quali cito, il gestore delle Logge del Grano, l’ordine dei medici, quello dei veterinari, la Banda dei piccoli chef, le associazioni di categoria del commercio e dell’agricoltura, tra le quali Coldiretti, la federazione italiana dei medici pediatri, l’associazione culturale pediatri, la Fraternita dei Laici, Zero Spreco. Ma la riunione è aperta e nulla osta che vi partecipino anche le mamme critiche verso la cosiddetta ‘supermensa’.

"Sì - confermano le portavoci del comitato Silvia Catalani e Sara Buti - abbiamo ricevuto l'invito direttamente dall'Assessore Tanti e parteciperemo per portare il nostro punto di vista. Consideriamo questo tavolo uno degli obiettivi raggiunti dal nostro movimento nel perseguire un sistema di refezione scolastica coraggioso, sul modello di quello di Cremona dove l’amministrazione è riuscita ad instaurare un buona collaborazione tra il fornitore esterno che impiega personale e strutture, e cuochi e cucine alle dirette dipendenze del Comune. Si parla di 32 cucine, più di 40 cuochi tra interni ed esterni per produrre 3.000 pasti al giorno al costo di € 5.00 euro."

"L'ascolto è sempre stato prioritario - commenta l'assessore Tanti - E lo dimostra anche il prossimo consiglio comunale quando verrà discussa la petizione del comitato Giù le mani dalle mense. Ho anche detto che non ne faccio una questione di principio: ci sono Comuni dove la refezione scolastica è svolta secondo un modello centralizzato e altri in cui è svolta secondo un modello diffuso."

Con quali criteri costruirlo, secondo l'assessore Tanti?

"Quello che mi preme, per questo desidero interloquire con quanti più soggetti, è fare di Arezzo un modello non per il numero delle cucine ma per il servizio che darà: una svolta per i prossimi decenni. Il modello grazie al quale supereremo l’attuale dovrà infatti caratterizzarsi per la sicurezza alimentare, l’efficienza degli spazi, la qualità dei prodotti, i percorsi di differenziazione dei menù, l’attenzione massima al problema delle allergie, il rapporto costruttivo con il territorio e le sue eccellenze, i percorsi di educazione alimentare e ambientale in collaborazione anche con le famiglie. È a favore di questi nuovi orizzonti che mi batto, senza soluzioni affrettate ma con spirito dialettico. Purché improntato alla correttezza e alla realtà”.

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