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Come Lilli e Vagabondo nelle campagne di Arezzo: poi lui muore e adesso l'Enpa cerca di rintracciare la sua compagna

E' una storia d'amore, ma anche di libertà. Una storia che a tratti ricorda quella di Lilli e Vagabondo. Ma che rischia di finire nel peggiore dei modi se la protagonista non imparerà a fidarsi degli umani. Lei è una randagia che da mesi si aggira...

cagnolina randagia

E' una storia d'amore, ma anche di libertà. Una storia che a tratti ricorda quella di Lilli e Vagabondo. Ma che rischia di finire nel peggiore dei modi se la protagonista non imparerà a fidarsi degli umani. Lei è una randagia che da mesi si aggira tra Giovi, Marcena e la Pazienza. Per almeno due mesi è stata avvistata con un compagno: forse si erano incontrati nella loro vita di strada, di sicuro trascorrevano insieme le giornate e sembravano inseparabili. Liberi, nelle campagne circostanti ad Arezzo, si avvicinavano alle abitazioni solo quando trovavano cibo.

Poi un'auto ha investito lui, a Castelnuovo di Subbiano. Un incidente che non gli ha lasciato scampo. E lei, la nostra cagnolina è rimasta sola ma continua a girovagare nelle stesse campagne. Forse cerca qualche altro amico o forse cerca ancora quel compagno. Per sopravvivere si avvicina alle abitazioni e si ferma solo per mangiare quello che le viene offerto. Poi scappa via.

Ma la sia vita randagia è molto precaria. Magrissima, probabilmente senza vaccini, esposta a tutte le intemperie, sta rischiando molto. "Ogni giorno - raccontano all'Enpa - arrivano 4, 5 segnalazioni. Abbiamo provato molte volte a rintracciarla e portarla con noi. Purtroppo però è difficile avvicinarla e conquistare la sua fiducia, è sfuggente ma ha bisogno di aiuto".

Allora cittadini e volontari del canile si sono organizzati: "Grazie alla Provincia di Arezzo, alcuni giorni fa ci è stata prestata una grande gabbia - spiegano i volontari -. L'abbiamo posizionata nel cortile di un'abitazione di Marcena dove lei sa che può trovare cibo. Adesso non resta che aspettare che si avvicini".

Sembra facile, ma non lo è: spesso i residenti della zona le offrono cibo e lei non sempre si ferma nella casa di Marcena. "Facciamo un appello a chi vive in quella zona: se la vedete, anche se è difficile, non datele cibo. Solo così lei tornerà dove sa che c'è qualcosa da mangiare e solo così potremo avvicinarla e portarla al Canile dove ci prenderemo cura di lei".

Dalle visite di un veterinario, alle vaccinazioni, fino ad eventuali cure in caso ne avesse bisogno e alle coccole dei volontari: tutto questo può ricevere in via della Cella. E non solo. Perché quando imparerà a fidarsi degli umani - anche se gli hanno portato via il suo compagno - potrà trovare una famiglia.

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