Martedì, 21 Settembre 2021
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Codice rosa Arezzo: 175 casi in un anno. L'identikit delle vittime, 12 maltrattamenti e abusi su minori

Arrivano al pronto soccorso con ossa rotte. Con la faccia ricoperta di lividi. E con quel senso di vergogna e impotenza che troppo spesso accompagna chi ha subito l'ennesimo sopruso. L'ennesimo abuso. Hanno tra i 30 e i 49 anni. Sono cittadine...

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Arrivano al pronto soccorso con ossa rotte. Con la faccia ricoperta di lividi. E con quel senso di vergogna e impotenza che troppo spesso accompagna chi ha subito l'ennesimo sopruso. L'ennesimo abuso.

Hanno tra i 30 e i 49 anni. Sono cittadine italiane e, molto spesso, vivono al fianco del proprio aggressore. Con lui ci condividono il letto. La vita. La famiglia. I dati 2016 riguardanti il Codice Rosa parlano chiaro. Anche ad Arezzo gli episodi di maltrattamenti, stalking e abusi sono stati una costante delle attività svolte dai pronto soccorso nei nosocomi provinciali.

175 in tutto i casi che si sono registrati, soltanto nel 2016, all'interno dei confini della ex Asl 8 di Arezzo. 163 adulti e 12 bambini.

Dei 163 maggiorenni, 158 hanno interessato donne mentre 5 uomini. 156 sono stati invece i casi in cui si sono verificati maltrattamenti, 6 abusi e un singolo episodio di stalking.

Significativo anche il dettaglio riguardante le fasce di età vittime. Ad Arezzo in 49 circostanze sono state persone tra i 30 e i 39 anni a richiedere l'intervento dei sanitari e delle forze dell'ordine. 48 invece quelle con età compresa tra i 40 e i 49 e 28 tra i 18 e 29 anni.

12 invece i casi che hanno riguardato minori e che si sono registrati 2016 nella ex Asl 8.

10 maltrattamenti e due abusi. Sei femmine e sei maschi. Sette dei quali di nazionalità italiana e di età compresa tra i sette e i 17 anni.

Per quanto riguarda invece il panorama dell'azienda sanitaria Toscana Sud Est, che come noto comprende Arezzo, Siena e Grosse, le cifre sono particolarmente significative. In un anno 650 adulti e 59 minori hanno richiesto l'attivazione del codice rosa. 592 di questi sono donne e 467 di nazionalità italiana.

I dati completi 2016 sui codici rosa ad Arezzo e nella Toscana Sud Est

In cinque anni, dal 2012 al 2016, in tutta la regione sono stati 14.221 gli accessi per Codice Rosa nei pronto soccorso degli ospedali toscani.

Nel 2016, gli accessi per Codice Rosa nei pronto soccorso degli ospedali toscani sono stati in tutto 3.451, di cui 2.938 adulti, nella stragrande maggioranza donne (2.802 maltrattamenti, 111 abusi, 25 stalking) e 513 minori (439 maltrattamenti e 74 abusi). Nel 2015 gli accessi erano stati 3.049: 2.623 adulti e 426 minori. Vedi tutti i dati nei documenti allegati.

Il Codice Rosa è un progetto della Regione Toscana, sviluppato a seguito dell'esperienza positiva realizzata dalla Asl 9 di Grosseto (dove il Codice Rosa è in funzione dal 2010). E' rivolto alle persone che accedono alle strutture di pronto soccorso per essere curate: uomini e donne, adulti e minori, vittime di maltrattamenti, abusi e discriminazioni sessuali. Il progetto regionale, che prevede il coinvolgimento interistituzionale e delle associazioni, ha preso avvio dal 2012 e si è sviluppato gradualmente fino alla completa diffusione, avvenuta nel 2014, in tutte le aziende sanitarie toscane.

Il percorso parte da una stanza dedicata all'interno del pronto soccorso, nella quale accedono tutti gli specialisti che dovranno visitare la/il paziente. Il suo punto di forza è una task force interistituzionale, una squadra formata da personale socio-sanitario (infermieri, ostetriche, medici, assistenti sociali, psicologi), magistrati, ufficiali di Polizia giudiziaria impegnati in un'attività di tutela delle fasce deboli della popolazione, quelle che possono essere maggiormente esposte a episodi di abuso e violenza: donne soprattutto, ma anche minori, anziani, persone vittime di abusi e discriminazioni sessuali. L'intervento congiunto di questa task force permette di prestare immediate cure mediche e sostegno psicologico a chi subisce violenza, nel fondamentale rispetto della riservatezza.

Il numero antiviolenza e stalking: 1522. La campagna di comunicazione "La violenza anche se non si vede si sente" varata dalla Regione Toscana per promuovere la conoscenza delnumero gratuito antiviolenza e stalking 1522. Il numero, attivo 24 ore su 24, è stato attivato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è collegato alla rete dei centri antiviolenza e alle altre strutture per il contrasto alla violenza di genere presenti sul territorio.

La Regione lavora costantemente a sostegno dei Centri antiviolenza, presidi a cui le donne, vittime di violenza non solo fisica ma anche psicologica, possono rivolgersi.

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