Cna chiede la modifica della legge di Bilancio ai parlamentari di Arezzo, Grosseto e Siena

Non solo una campagna “arrabbiata” promossa a livello nazionale. Cna passa all’azione con proposte di modifica alla legge di Bilancio e lo fa davanti ai parlamentari di Arezzo, Grosseto e Siena in un’iniziativa di Area Vasta in programma a...

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Non solo una campagna “arrabbiata” promossa a livello nazionale. Cna passa all’azione con proposte di modifica alla legge di Bilancio e lo fa davanti ai parlamentari di Arezzo, Grosseto e Siena in un’iniziativa di Area Vasta in programma a Grosseto lunedì 18 dicembre alle ore 16.30.

“Toscana sud, tanto per non limitarsi alle chiacchiere – commenta Franca Binazzi, Presidente Cna Arezzo - si traduce in 23 mila imprese artigiane registrate negli albi camerali (Movimprese 2016), di cui oltre 10 mila solo in territorio aretino. CNA Arezzo, Grosseto e Siena ne associano una fetta consistente: quasi 10 mila imprese. Con i Presidenti di Grosseto Riccardo Breda e di Siena Fabio Petri abbiamo condiviso questo percorso perché i nostri associati non ci stanno proprio a pagare ancora una volta il conto più salato della manovra 2018. Diciamo basta e puntiamo il dito prima di tutto sulle tre promesse non mantenute – Imu, Irap e Ecobonus – poi sui due provvedimenti a rischio slittamento: stiamo parliamo dell’Imposta sui redditi d’impresa e della completa attuazione del regime per cassa”.

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Sarà il segretario generale della Cna, Sergio Silvestrini, ad illustrare le richieste dell’associazione ai parlamentari della Toscana del sud, Donella Mattesini, Marco Donati, Monica Faenzi, Luca Sani, Susanna Cenni e Luigi Dallai.

“Quando non si intravede un cambio di passo – conclude la Presidente Binazzi - quando il governo sbandiera dati su una ripresa economica che le imprese ancora non toccano con mano, quando a parlare è un modello d’impresa come il nostro che regge l’economia italiana, è il momento di smetterla con le chiacchiere e ricordare che se la Finanziaria ci punisce, gli artigiani avranno le idee più chiare alle prossime elezioni”.

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