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Clochard: i più accolti nei ricoveri. Tanti: "Presto il nuovo dormitorio"

Presto sarà tagliato il nastro del nuovo dormitorio di piazza San Domenico ma, la macchina della solidarietà nei confronti di chi non ha un posto dove vivere è già in azione da tempo. "Ci siamo messi al lavoro l'estate scorsa - spiega...






Presto sarà tagliato il nastro del nuovo dormitorio di piazza San Domenico ma, la macchina della solidarietà nei confronti di chi non ha un posto dove vivere è già in azione da tempo.


"Ci siamo messi al lavoro l'estate scorsa - spiega l'assessore alle politiche sociali del Comune di Arezzo, Lucia Tanti - abbiamo fatto quanto possibile per realizzare degli importanti lavori di restauro di una porzione di Palazzo Fossombroni. Qui dalla prossima settimana sarà allestito il nuovo dormitorio. Venti i posti letto a disposizione di chi non ha un posto dove vivere. Ci sarà spazio anche per ospitare gli animali. Questa sarà una struttura presso la quale chi lo desidera potrà rivolgersi per ricevere accoglienza notturna. L'ultimo tassello di un percorso che abbiamo attivato con le varie realtà del territorio come Caritas e Croce Rossa".


Il dormitorio dunque è pronto per essere aperto al pubblico ma al momento i clochard aretini dove possono rifugiarsi per sfuggire alle gelide temperature di questi ultimi giorni?


"Abbiamo dato ricovero a tutti coloro che lo hanno accettato - prosegue ancora l'assessore - non ci sono casi, ad Arezzo, che non abbiano avuto risposte e riscontro immediato. A tutti è stata offerta una soluzione rispetto alla strada. C'è chi però ha rifiutato di essere ospitato nelle strutture che offrono rifugio. Ovviamente non possiamo obbligare nessuno. La maggior parte di questi sono volti noti. Sappiamo chi sono e conosciamo le loro situazioni personali. In caso di necessità sappiamo dove e come aiutarli. E' possibile però che vi siano nuovi arrivi e quindi, in futuro saremo impegnati anche nel censimento di tutti i senzatetto. Questo ci aiuterà a tenere la situazione sotto controllo ed intervenire non solo per offrire un tetto ma anche supporto di altro tipo qualora ce ne fosse necessità".


Arezzo, con le sue minime notturne ben al di sotto dello zero, è in assoluto il capoluogo toscano più freddo. E così ecco che i volontari della Croce Rossa e della Caritas, insieme ad altre realtà associazionistiche del territorio, sono già al lavoro per fornire supporto e ristoro a tutti i senzatetto che in queste ultime ore si trovano costretti a far fronte al freddo gelido. Angeli silenziosi armati di coperte e bevande calde che girano per la città offrendo il loro supporto.

Anche gli agenti della polizia municipale sono pronti ad intervenire in caso di necessità.

"Al momento i clochard ad Arezzo possono contare quasi tutti sull'accoglienza in strutture dedicate - spiega il vice comandante della polizia municipale Aldo Poponcini - da parte nostra c'è la massima allerta in queste sere. Con il brusco abbassamento delle temperature abbiamo previsto dei servizi di monitoraggio sia lungo le principali arterie del traffico, per scongiurare pericoli alla guida, e sia per offrire supporto a senzatetto in caso di necessità".







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