Sabato, 31 Luglio 2021
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Turismo e cultura, Arezzo cresce ancora nella classifica delle città smart: in un anno balzo di 11 posizioni

Dopo un balzo di venti posizioni nella classifica generale del rapporto di Legambiente Ecosistema Urbano, Arezzo conferma la sua crescita e questa volta lo fa scalando 11 posizioni nella classifica iCity Rate. Ovvero il rapporto annuale realizzato...

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Dopo un balzo di venti posizioni nella classifica generale del rapporto di Legambiente Ecosistema Urbano, Arezzo conferma la sua crescita e questa volta lo fa scalando 11 posizioni nella classifica iCity Rate. Ovvero il rapporto annuale realizzato da FPA per fotografare la situazione delle città italiane nel percorso verso città più intelligenti, ovvero più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili.

Il rapporto è stato presentato nei giorni scorsi a Milano e la performance aretina è stata sottolineata anche dall'assessore alle Attività produttive Marcello Comanducci, che in un post su Facebook ha spiegato: "Arezzo cresce di 11 posizioni nella graduatoria di iCity Rate ma soprattutto eccelle nella classifica di Cultura e Tursimo (15^ a livello nazionale). Non amo particolarmente questo tipo di classifiche ma questa sembra fatta molte bene".

Dati e statistiche raccontano sempre un aspetto della realtà, ma in questo caso, a distanza di pochi giorni, sono state due importanti classifiche a sottolineare un miglioramento.

Arezzo si è piazzata 34esima (lo scorso anno era 45esima): su alcuni fronti, come il turismo e l'occupazione eccelle è vero. Ma non si può dimenticare un posto decisamente basso per quanto riguarda invece l'istruzione.

LUCI

Ma vediamo cosa dicono le classifiche nel dettaglio.

Per quanto riguarda cultura e turismo, nel rating 2017 il rapporto ha preso a riferimento gli ambiti strettamente legati ai flussi turistici e la capacità di "attrazione culturale" delle aree urbane. Ben 11 gli indicatori: tasso di turisticità, turismo non estivo, attrattività delle città, patrimonio culturale, ma anche spesa, imprenditorialità e occupazione specificatamente legate ai comparti della cultura. "L'Italia che ne viene fuori - si legge nel rapporto - è quella dominata dalla

dimensione metropolitana. Firenze al primo posto seguita da Milano, Venezia, Siena e Roma. Tra i principali centri metropolitani si inseriscono nella parte alta della classifica anche alcune eccellenze quali Vicenza, Verona e Trento, territori in cui turismo, paesaggio, cultura e storia locale

sono un asset centrale per lo sviluppo economico locale". A poca distanza si piazza poi Arezzo, che nel 2016 ha visto un incremento dei flussi turistici e che per quanto riguarda il patrimonio culturale non ha nulla da invidiare.

Altro dato positivo arriva dall'occupazione. 13esimo posto, una performance di tutto rispetto se si considera che "Le fragilità del mercato del lavoro del paese si legge chiaramente nella mappa dell'occupazione delle città. Per 12 su 106 delle città del rating si riscontrano valori alti, sono alcune delle città dell'arco alpino e pochi comuni emiliano-romagnoli e toscani. Sul podio troviamo le città più smart del 2017: Milano, Bologna e Firenze - alta è la correlazione tra la capacità di

innovare e crescere in maniera sostenibile e la qualità dell'occupazione - seguite da Pisa" Arezzo è a pochissimi punti da quella dodicesima citta (ovvero Ravenna) OMBRE

Ma non è tutto oro quello che luccica. Ad esempio Arezzo si piazza solo 86esima su 106 città per quanto riguarda l'istruzione. E poi un 57esimo posto nella "mappa" della povertà, appena al di sotto di metà classifica: un risultato che spinge a riflettere.

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