Qualità della vita: Arezzo scivola al 50esimo posto. Trenta posizioni perse nella classifica di Italia Oggi

Scarsi i risultati riguardanti ambiente, sanità e salute. Reati in calo e crescita delle strutture per tempo libero e turismo, accettabile l'ambito lavorativo. Ecco la fotografia provinciale

Trenta posizioni in un solo anno.
Tante, secondo Italia Oggi, avrebbe perso Arezzo nella classifica riguardante la qualità della vita.
Dal 20esimo posto del 2018, ecco che la "città dei grandi" scivola sino al 50esimo grandino.

Per quello che concerne il panorama regionale, la provincia finisce in sesta posizione (era seconda) dietro Firenze, Pisa, Siena, Prato e Lucca. Peggio fanno Grosseto, Livorno, Massa-Carrara e Pistoia. 

La fotografia nazionale vede invece prima in classifica Trento che eccelle per il lavoro, l’ambiente, l’istruzione e la formazione, il tempo libero e il turismo.
Ma allora, nonostante lo scivolone, come è la qualità della vita ad Arezzo?
La risposta, calcolando i valori medi di ciascun ambito analizzati da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, è accettabile.

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Affari e lavoro

Tendenzialmente la provincia di Arezzo è ancora nella fascia definita accettabile anche se, dei 107 capoluoghi italiani, risulta essere 61esima.
Pessimo invece lo scenario a livello regionale nessuna altra realtà fa peggio di quella aretina.

Pisa (7), Firenze (15), Grosseto (28), Prato (33), Livorno (39), Siena (42), Lucca (47), Pistoia (48), Massa-Carrara (58), Arezzo (61).
 
Gli indicatori presi in considerazione hanno riguardato: dimensione negativamente associata con la qualità della vita (62esima); dimensione positivamente associata con la qualità della vita (41esima); tasso di occupazione (46esima), importo medio dei protesti per abitante (68esima), numero di start-up e piccole e medie imprese per 100mila abitanti registrate (82esima), tasso di occupazione (57esima), numero di imprese registrate per 100mila abitanti (31esima); imprese cessate (73esima). 

Ambiente

Gli indicatori riguardanti l'impatto ambientale immortalano una situazione definita scarsa. La provincia è tra le 27 italiane sotto la sufficienza. Una condizione cristallizzata nella Ato sud, ambito territoriale che oltre a quella aretina comprende le province di Grosseto (78esima) e Siena (91).
Ottimo il dato sul consumo pro capite di acqua dove Arezzo non solo ottiene il primato regionale ma anche quello nazionale. Centesima (su 107) la posizione ottenuta per capacità di depurazione delle acque reflue. Male anche i dati riguardanti la raccolta rifiuti urbani e quello sulla differenziata.

Prato (14), Lucca (25), Firenze (49), Pisa (51), Livorno (64), Pistoia (65), Arezzo (72), Grosseto (78), Massa-Carrara (91), Siena (94)

Gli indicatori presi in considerazione hanno riguardato: classifica sottodimensione associata negativamente con la qualità della vita (24esima), classifica sottodimensione associata positivamente con la qualità della vita (91esima), concentrazione media annua di biossido di azoto (68esima), concentrazione media annua pm10 (13esima), dispersione nella rete idrica (19esima), consumi idrici pro capite (1°), raccolta rifiuti urbani (93esima), veicoli circolanti per chilometro quadrato di superficie urbanizzata nei capoluoghi (18esima), veicoli circolanti per chilometro quadrato di superficie urbanizzata provinciale (60esima), consumo anno pro capite di energia elettrica (37esima), estensione pannelli fotovoltaici installati sugli edifici pubblici nei capoluoghi (55esima), densità di piste ciclabili nei capoluoghi (68esima), disponibilità di aree pedonabili (68esima), verde urbano (43esima), densità di verde urbano (82esima), capacità di depurazione delle acque reflue (100esima), offerta trasporto pubblico (65esima), raccolta differenziata dei rifiuti urbani (76esima), le rapine non in banca sono state invece 944,96.

Reati e sicurezza

Arezzo è la provincia più sicura di tutta la Toscana. Con il suo 45esimo posto nella classifica generale, il territorio conquista il primato regionale come città più tranquilla e controllata. I dati maggiormente negativi riguardano il traffico di droga visto che il numero di episodi segnalati, ogni 100mila abitanti, è di 92,17. 130,56 sono invece i casi legati ad eventi di lesioni o percosse; 834,24 le violenze sessuali; 307,64 i furti commessi all'interno delle abitazioni. Nella media il voto ottenuto è accettabile.

Peggio fanno Massa-Carrara (62esima), Grosseto (74esima), Prato (80esima), Lucca (82esima), Livorno (84esima), Pisa (94esima), Firenze (95esima).

Gli indicatori presi in considerazione hanno riguardato: classifica sottodimensione reato contro la persona (64esima), classifica sottodimensione reati contro il patrimonio (32esima), omicidi volontari per 100mila abitanti (60esima), omicidi colposi (2°), tentati omicidi per 100mila abitanti (16esima), lesioni dolose e percosse (59esima), violenza sessuale (46esima), sequestri di persona (21esima), reati connessi al traffico di stupefacenti (103esima) reati connessi allo sfruttamento della prostituzione (97esima), scippi e borseggi (58esima), furti d'auto (14esima), furti in appartamento (55esima), altri furti (35esima), estorsioni (55esima), rapine in banche (23esima), altre rapine (26esima), truffe e frodi informatiche (66esima).

Sicurezza sociale

Il capitolo della sicurezza sociale si presenta particolarmente ampio e comprende sfere che abbracciano diversi ambiti della vita di ciascun essere umano. In questo senso, Arezzo è quarta nella classifica regionale e 34esima in quella nazionale conquistando una posizione definita accettabile.

Firenze (4), Prato (19), Pisa (29), Arezzo (34), Lucca (39), Massa-Carrara (52), Livorno (57), Siena (62), Grosseto (71), Pistoia (93).

Gli indicatori presi in considerazione hanno riguardato: infortuni sul lavoro per 1.000 occupati (86esima), morti per tumore ogni 100 decessi (39esima), morti e feriti per 100 incidenti stradali (59esima), suicidi per 100mila abitanti (90esima), tasso di disoccupazione giovanile 15-24 anni (30esima), reati a sfondo sessuale (83esima), ospedalizzazione per disturbi psichici  ogni 1000 abitanti (13esima), disabili per 1.000 abitanti (100esima).

Istruzione e formazione

Insieme alle province di Livorno e Prato, Arezzo è quella con i risultati peggiori per quello che concerne la dimensione dell'istruzione, della formazione e della quantità di capitale umano altamente specializzato.
Scarsa. Così è risultata la media fornita dopo un'attenta analisi di tutti gli indici più significativi per questo delicato e prezioso ambito.

Firenze (13), Pisa (33), Massa-Carrara (37), Siena (45), Pistoia (55), Grosseto (63), Lucca (64), Arezzo (68), Livorno (70), Prato (74). 

Gli indicatori presi in considerazione hanno riguardato: partecipazione alla scuola d'infanzia (34esima con un coinvolgimento del 93,66% dei piccoli), persone in possesso di un diploma di istruzione secondaria dai 25 ai 64 anni (74esima con un coinvolgimento del 56,70% della popolazione), persone in possesso di laurea (64esima con un coinvolgimento del 24% della popolazione), partecipazione ai programmi di formazione continua dai 25 ai 64 anni (83esima con un coinvolgimento del 6% della popolazione), competenza alfabetica degli studenti (52esima), competenza numerica degli studenti (48esima).

Popolazione

Scarso pure l'indice riguardante il raggruppamento relativo alla popolazione ovvero, quello che sintetizza il rapporto tra nascite, decessi, presenza di immigrati e "fuga di cervelli".
La provincia di Arezzo mantiene una posizione in pienissima simmetria con le altre realtà regionali e nazionali. Sempre meno nascite e sempre più morti. Famiglie costituite da due persone e presenze maggiori di non italiani. Sono questi gli ambiti analizzati e dove gli aretini confermano il panorama degli anni precedenti.

Prato (23), Pistoia (52), Firenze (68), Pisa (69), Arezzo (71), Siena (79), Lucca (84), Livorno (90), Grosseto (90), Massa-Carrara (96).

Gli indicatori presi in considerazione hanno riguardato: classificazione sottodimensione associata negativamente con la qualità della vita (55esima), classificazione sottodimensione associata positivamente con la qualità della vita (66esima), densità demografica (27esima con un rapporto di 106,11 abitanti ogni chilometri quadrato), emigrati ogni 1.000 residenti (41esima con un rapporto di 26,54 ogni 1.000 persone), morti ogni 1.000 residenti (74esima con un rapporto di 11,67 ogni 1.000 persone), immigrati ogni 1.000 residenti (58esima con un rapporto di 29,41 presenze ogni 1.000 persone), nati vivi ogni 1.000 residenti (78esima con una media di 6,49 ogni 1.000 persone), numero medio di componenti familiari (51esima con 2,32 persone ogni nucleo)

Sistema salute

E la dotazione delle strutture sanitarie?
Anche qui Arezzo viene bocciata. La media è "scarsa" e la posizione conquistata, a livello regionale, è quella in fondo alla classifica al fianco di Livorno e Pistoia.

Pisa (6), Siena (7), Grosseto (16), Firenze (27), Prato (40), Massa-Carrara (50), Lucca (52), Arezzo (70), Livorno (77), Pistoia (82).

Gli indicatori presi in considerazione hanno riguardato: sottodimensione dei posti letto in reparti specialistici (99esima), sottodimensione apparecchiature diagnostiche (29esima), posti letto in ostetrica ginecologia per 1.000 abitanti (101esima), posti letto in cardiologia, cardiochirurgia e unità coronariche per 1.000 abitanti (93esima), posti letto in terapia intensiva e intensiva neonatale ogni 100mila abitanti (74esima), posti letto in oncologia per 1.000 abitanti (77esima), acceleratori lineari per 100mila abitanti (19esima), gamma camere per 100mila abitanti (39esima), apparecchiature per imaging a risonanza magnetica per 100mila abitanti (43esima), tomografi assiali computerizzati per 100mila abitanti (28esima)

Tempo libero

Sicuramente è la punta di diamante dell'intera provincia visto che, il risultato medio ottenuto è "buono" (il massimo previsto). Il calcolo tra la presenza di domanda e la risposta in termini di strutture e centri dà risultati incoraggianti.
21esima posizione nella classifica nazionale, Arezzo ottiene il terzultimo gradino del podio regionale. Ma più che un'analisi di quello che può essere definito tempo libero "tout court", il capitolo è un approfondimento legato agli investimenti dei privati nella ricezione e accoglienza.

Siena (1), Grosseto (5), Lucca (6), Firenze (7), Pisa (14), Pistoia (15), Livorno (20), Arezzo (21), Massa-Carrara (24), Prato (56).

Gli indicatori presi in considerazione hanno riguardato: classifica sottodimensione delle strutture dedicate al turismo (21esima), classifica sottodimensione delle strutture dedicate al tempo libero (13esima), agriturismo per 100mila abitanti (5°), alberghi per 100mila abitanti (43esima), ristoranti per 100mila abitanti (16esima), bar e caffetterie per 100mila abitanti (38esima), sale cinematografiche per 100mila abitanti (18esima), palestre per 100mila abitanti (39esima), associazioni ricreative, artistiche, culturali per 100mila abitanti (9°), librerie per 100mila abitanti (23esima).

Tenore di vita

Accettabile. Senza infamia e senza lode. Così è il tenore di vita degli aretini che, pur rimanendo tra i più abbienti della Toscana (meglio, fanno solo le province di Firenze, Siena e Pisa), si piazzano a metà della classifica nazionale

Firenze (10), Siena (34), Pisa (47), Arezzo (49), Prato (50), Livorno (51), Lucca (54), Massa-Carrara (55), Grosseto (57), Pistoia (58). 

Gli indicatori presi in considerazione hanno riguardato: classificazione sottodimensione associata negativamente con la qualità della vita (47esima), classificazione sottodimensione associata positivamente con la qualità della vita (52esima), reddito medio pro capite (45esima), retribuzione media annua lavoratori dipendenti (47esima), importo medio annuo pensioni (48esima), ricchezza patrimoniale pro capite (53esima), prezzo al metro quadrato degli appartamenti nuovi in zona semicentrale (56esima), variazione dei prezzi al consumo (59esima). incidenza prestiti personali in sofferenza (60esima), percettori di pensioni a basso importo (33esima).

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