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Città del Natale, Comanducci: "Biglietto unico? Sarà l'obiettivo per il prossimo anno"

La risposta dell'assessore agli aretini che lamentano costi troppo alti per fruire la Città del Natale.

Un biglietto unico per la Città del Natale, in modo da un lato di abbassare i costi per i visitatori - a partire dalle famiglie - e dall'altro di far fronte comunque alle spese e al rischio imprenditoriale che l'allestimento delle attrazioni porta con sé. Potrebbe essere questo il futuro della Città del Natale, l'evento degli eventi aretini, che anche quest'anno è decollato con un bagno di folla.

"Avevamo pensato ad un ticket unico anche per quest'anno - spiega l'assessore Marcello Comanducci, dopo le polemiche scaturite ieri in seguito alle segnalazioni di varie famiglie sui costi considerati ingenti del "pacchetto" natalizio - ma i tempi sono stati veramente stretti. Basti pensare che abbiamo avuto l'ok solo il 14 ottobre e in un mese abbiamo confermato le attrazioni e curato l'allestimento di tutto quanto. Il problema che si è presentato e che non si è potuto superare nell'arco di qualche settimana, era di tipo fiscale. Il Comune e i privati che gesticono le attrazioni hanno regimi fiscali differenti ed è stato impossibile gestire i biglietti in modo unitario. Per il prossimo anno però  potremo trovare una soluzione formalmente diversa, ho già alcune idee".

Ad oggi i costi per Comune e imprenditori sono ingenti. Mentre gli sponsor sono ancora pochi, sia a livello locale che nazionale. 

"E i biglietti staccati - spiega Comanducci - servono proprio sostenere tali costi. Se nel complesso visitare tutte le attrazioni può risultare dispendioso per una famiglia - io stesso ho due figli e me ne rendo conto - posso assicurare che il biglietto singolo per ogni attrazione non è assolutamente caro, soprattutto se si mette in relazione con le spese sostenute dagli imprenditori e con quanto costano le stesse attrazioni in altre città. In questi casi il rischio imprenditoriale è particolarmente alto, perché può bastare un'ondata di maltempo per mandare in fumo tanto lavoro. Dietro alle luci sfavillanti, dietro alle attrazioni, pochi si rendono conto a quanto ammontino le spese. Innanzitutto quelle relative alla sicurezza, dalla presenza di stuart alla vigilanza notturna, poi per i servizi igienici e per il personale e così via. Si parla di migliaia e migliaia di euro in due mesi".

La chiave di volta per rendere l'intero "pacchetto Natale" più popolare in termine di prezzi, potrebbe essere data dalla presenza di qualche grande sponsor, come una multinazionale. "Uno sponsor - prosegue Comanducci - che possa investire migliaia di euro e che permetta a chi organizza di formulare un'offerta migliore, calibrata sulle esigenze di famiglie e non solo. Perché già adesso ci arrivano richieste di gruppi da tutta Italia, ma noi non siamo ancora in grado di fare una proposta che prenda in considerazione anche tutte le attrazioni del villaggio di Natale, semplicemente perché ci sono imprenditori e referenti diversi". E proprio qui entrerebbe in gioco il biglietto unico, o meglio "la card di Natale": funzionerebbe come l'ingresso nei grandi parchi tematici e potrebbe essere modulata in modo da andare incontro alle famiglie numerose. 

"Verrei infine ricordare che per quanto riguarda le strutture gestite direttamente dal Comune, ovvero la pista di ghiaccio e il planetario, - conclude Comanducci - le entrate verranno reinvestite fino all'ultimo centesimo sul territorio,  proprio come accade con la tassa di soggiorno,  in promozione turistica": 

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