Cinture non allacciate, seggiolini ignorati e bimbo con traumi multipli. Dalla pediatria: "Così un incidente stradale su due"

Annualmente gli accessi al pronto soccorso pediatrico dell'ospedale San Donato di Arezzo oscillano tra gli 11 e i 12mila. Molti arrivano dopo incidenti domestici. Cadute, scottature, avvelenamenti. Ma tanti altri, quasi la metà, sono bambini e...

  Annualmente gli accessi al pronto soccorso pediatrico dell'ospedale San Donato di Arezzo oscillano tra gli 11 e i 12mila.
Molti arrivano dopo incidenti domestici. Cadute, scottature, avvelenamenti. Ma tanti altri, quasi la metà, sono bambini e bambine che hanno subito seri traumi a causa di incidenti stradali.
A confermarlo è il primario di pediatria dell'ospedale San Donato di Arezzo Marco Martini.
E' il medico, al microfono di Enrico Meacci per la rubrica Arezzo Notizie Motori, a fare il punto sulle percentuali riguardanti gli incidenti stradali che vedono come protagonisti i bambini.
"La traumatologia domestica - spiega Martini - è frequente. Ma altrettanto lo è quella stradale. Im bimbi che arrivano al pronto soccorso pediatrico dopo essere rimasti coinvolti in uno sinistro a bordo di un'automobile presentano tutti traumi molto importanti e gravi. Capita anche che il trauma sia poi conseguenza del decesso del piccolo. Conseguenze tragiche che sono facilmente prevenibili attraverso una corretta applicazione dei sistemi di sicurezza per il trasporto dei bambini".

Seggiolini omologati e relativo uso dei sistemi di sicurezza sono gli unici (ed efficaci) mezzi di prevenzione per il contenimento dei danni e per un corretto trasporto dei più piccoli sulle automobili.

"Sono consapevole - prosegue Martini - che le difficoltà maggiori per i genitori sono quelle di coniugare i capricci del proprio figlio con le esigenze di sicurezza. Molto spesso si è portati a non assicurare correttamente il bambino sul seggiolino. Un ragionamento che in molti fanno soprattutto se si tratta di spostamenti brevi. Ebbene è un errore gravissimo. Voglio ricordare che la maggior parte degli incidenti che hanno come protagonisti bambini con traumi importanti avvengono in tragitti sotto i tre chilometri".

I consigli di Marco Martini - (tratto da Arezzo Notizie Motori)

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