Cilona, impegno e trasparenza: "La questura sarà una teca di cristallo"

Conferenza stampa del nuovo questore di Arezzo. 61 anni, originario di Agrigento, ha lavorato a lungo in Toscana. Arriva in città dopo due anni e mezzo a Rovigo

Si sente a casa il questore Fabio Salvatore Cilona e non lo nasconde. Anzi, a metà della conferenza stampa lo confessa apertamente: "Sono un siciliano orgoglioso e un toscano adottivo, felice di essere qua". 61 anni compiuti ad agosto, originario di Cattolica Eraclea, provincia di Agrigento, arriva ad Arezzo dopo due anni e mezzo a capo della questura di Rovigo. Prende il posto di Bruno Failla, trasferitosi a Vicenza.

Da queste parti Cilona ha già lavorato a lungo, fin dai primi anni '80: squadra mobile, volanti e antirapina a Firenze, vicequestore vicario a Prato e Pisa. Nel curriculum anche la Dia di Padova prima dell'arrivo in Polesine. Cilona è uomo d'azione e uomo delle istituzioni: "Mia moglie è magistrato al tribunale di Firenze, una delle mie due figlie studia per diventare commissario di polizia e la cosa mi rende felice. Considero essenziale il rispetto delle regole".

Cordiale ma deciso, sorridente ma dai toni fermi, di fronte ai giornalisti ha sottolineato più volte che ama lavorare di staff: "La leadership si esercita valorizzando i talenti e le professionalità del team. Ma non chiedetemi dettagli più precisi su quello che c'è da fare perché sono arrivato da tre giorni appena. Ho già incontrato prefetto e sindaco, lo farò in tempi brevi anche con i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, oltre che con il comandante della polizia locale. Poi avrò un quadro preciso della situaizone. Faccio mia una frase del capo della polizia, Franco Gabrielli, e dico che la questura dev'essere una teca di cristallo. Massima trasparenza nel lavoro e nei rapporti con i giornalisti".

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Micro e macro criminalità, l'esercito a Saione per "strade sicure", il caso Banca Etruria, la carenza di uomini e donne per svolgere l'attività quotidiana sono alcuni dei temi sul tavolo del questore. Ma Cilona le difficoltà vuole prenderle di petto: "C'è un problema di senilizzazione del personale con cui dobbiamo fare i conti, ma a maggior ragione per fare questo lavoro servono tanta passione, massimo impegno e una volontà ferrea. Anche la stampa può dare un contributo, soprattutto in relazione alla forbice che esiste, sempre più divaricata, tra sicurezza reale e sicurezza percepita dai cittadini. La realtà va raccontata com'è, senza sminuirla né ingigantirla".

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