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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Chiusura scuola Faella, informati i genitori. Cacioli: "Aule a disposizione a Castelfranco e Piandiscò"

“Quello che era nei compiti dell’Amministrazione comunale è stato fatto, anzi stiamo facendo ancora di più per risolvere una questione che già conoscevamo e che non è dipesa da noi”. Esordisce così l’amministrazione comunale di Castelfranco...

"Quello che era nei compiti dell'Amministrazione comunale è stato fatto, anzi stiamo facendo ancora di più per risolvere una questione che già conoscevamo e che non è dipesa da noi".

Esordisce così l'amministrazione comunale di Castelfranco Piandiscò all'indomani dell'incontro con la direzione dell'Istituto Comprensivo Don Milani e con i genitori delle scuole di Faella, avvenuto mercoledì scorso alle 18.30 presso l'auditorium scolastico di Piandiscò.

Dopo il responso dei tecnici che, come prevede la legge hanno effettuato per conto del Comune test obbligatori sulla tenuta antisismica e statica delle scuole comunali, si è preso atto che l'edificio delle elementari di Faella deve essere messo a norma per poter ospitare di nuovo i ragazzi.

"All'incontro abbiamo comunicato la notizia ai genitori degli alunni di Faella - ha precisato il Sindaco Cacioli - I tecnici in quell'occasione hanno spiegato i risultati dei test indicando gli interventi per mettere in sicurezza la scuola in base alle nuove leggi. Badate bene - ha sottolineato - la vecchia scuola di Faella non presenta alcun problema strutturale imminente e non c'è alcun rischio crollo, ma l'amministrazione comunale ha solo ottemperato agli obblighi sulle verifiche delle più recenti normative. Abbiamo chiaramente preso atto che per il prossimo anno scolastico, in vista della messa a norma dei locali con interventi mirati, la scuola dovrà rimanere chiusa. Abbiamo disponibili due aule a Castelfranco, alle scuole medie; e cinque aule nel plesso di Piandiscò: sarà l'istituzione scolastica a decidere la dislocazione degli studenti, è un compito che non spetta al Comune. Noi abbiamo cercato solo di venire incontro alle famiglie esprimendo la volontà di sostenere le spese dei genitori per eventuali trasferimenti dei ragazzi di Faella verso spazi scolastici pubblici in nostra dotazione. Non è possibile un trasferimento in strutture private come qualche genitore ha suggerito; primo perché abbiamo aule pubbliche a disposizione e per legge dobbiamo evitare il danno erariale e secondo perché gli edifici privati, oltre a non garantire probabilmente gli stessi standard di sicurezza non hanno nell'immediato strumenti idonei alle normali attività didattiche come prevede il Miur per le scuole di questo grado: connessioni internet, impianti elettrici a norma e permessi vari per avere i quali occorrono tempi lunghissimi. Ricordo che una volta finiti i lavori di messa a norma nel plesso delle elementari gli studenti torneranno sicuri nella loro scuola".

La Dirigenza scolastica ha poi chiesto ai genitori di valutare insieme i trasferimenti da attuare, ossia se spostare i bambini delle elementari o i ragazzi delle scuole medie.

"Faremo di tutto perché i bambini di Faella non vivano situazioni da terremotati come qualcuno ha persino proposto pur di non trasferire i ragazzi - ha concluso Cacioli - Adesso la Direzione scolastica attende solo una risposta dalle famiglie che, sono certo, sceglieranno soprattutto il bene dei futuri cittadini di questo comune".

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