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"Parchi troppo affollati? Se la situazione degenera pronti a chiuderli". Il monito di Ghinelli

Il sindaco Alessandro Ghinelli, nel rispondere ad alcune domande postegli dai cittadini, sottolinea come le aree verdi potranno diventare off limits se troppo affollate

 

"I parchi e i giardini pubblici? Se la situazione degenererà saremo costretti a chiuderli". A sottolinearlo è il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli che, durante il consueto appuntamento social dedicato agli approfondimenti riguardanti l'emergenza sanitaria, ha dato conto sia dei dati riguardanti la diffusione del Covid nel territorio che risposto a domande poste dai cittadini. Una di queste, prendendo spunto dalla recente ordinanza riguardante la sospensione della didattica in presenza nelle scuole elementari, medie e superiori del comune, poneva l'accento sulla situazione riguardante parchi e aree verdi cittadine dove si verificherebbero molti assembramenti.

"Abbiamo preventivamente informato le famiglie - ha sottolineato Ghinelli - nel richiedere la loro collaborazione in questo momento così delicato abbiamo ricordato che la sospensione della didattica in presenza, nonostante non sia stata una scelta popolare, mira a prevenire situazioni di rischio e contagi tra i nostri giovani. Questi ultimi però, non devono eccedere in ritrovi e comportamenti incauti. Se sarà necessario, e se la situazione non sarà controllabile, provvederemo a chiudere i parchi pubblici come avvenuto nel primo lockdown. Ma in questo caso inseguiremo la questione una volta che si porrà il problema, con le scuole invece abbiamo voluto prevenire un eventuale acuirsi delle criticità".

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