Domenica, 17 Ottobre 2021
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Presidio alla Cgil Arezzo dopo l'attacco di Roma, Mugnai: "Sciogliere Forza Nuova e ogni associazione fascista"

Il segretario provinciale del sindacato: "Oggi camere del lavoro aperte ovunque nell'aretino, sabato prossimo manifestazione nella Capitale. Green pass obbligatorio dal 15 ottobre per lavorare? E' ora di finirla con le polemiche, il vaccino ci ha tolto dalle difficoltà"

Dalle 10 di questa mattina, domenica 10 ottobre, anche la sede della Cgil Arezzo di via Monte Cervino ad Arezzo è presidiata da iscritti e simpatizzanti, ma anche semplici cittadini che testimoniano solidarietà al sindacato per quanto accaduto ieri a Roma, nel corso della manifestazione nazionale contro il Green Pass che ha visto l'assalto da parte di facinorosi della sede nazionale della confederazione.

L'apertura delle camere del lavoro

Una risposta aretina immediata, di pancia e di cuore, dopo i gravissimi fatti romani, come peraltro annunciato ieri in serata dalla delegazione del sindacato: "La Cgil di Arezzo, dopo l'attacco squadrista di oggi alla sede della Cgil nazionale, ha deciso di aprire per un presidio le Camere del Lavoro di Arezzo, San Giovanni Valdarno, Montevarchi, Bibbiena, Sansepolcro e Cortona in concomitanza con l'assemblea generale che si svolgerà a Roma. Chiediamo a tutte le compagne e a tutti i compagni, a tutte le antifasciste e a tutti gli antifascisti di partecipare al presidio più vicino alla vostra residenza".

VIDEO | "Bella ciao" davanti alla sede Cgil Arezzo

Le parole di Alessandro Mugnai

E il segretario provinciale Cgil di Arezzo Alessandro Mugnai, che oggi si trova proprio nella Capitale, all'assemblea generale del sindacato, ha voluto commentare l'accaduto di ieri e motivare l'iniziativa odierna. "E' una primissima risposta - dice al telefono - da parte di tutta la provincia. Una risposta simbolica e di sostanza (le camere del lavoro sono infatti aperte per i servizi, nda) a un attacco vile di forze fasciste e squadriste, che stanno operando per insinuarsi nelle contaddizioni e nei disagi di questi tempi di crisi, acuiti dalla pandemia. Ma i disagi sociali ci sono da tempo: ricordo che dal 2008 al 2012 la provincia di Arezzo ha perso 13mila posti di lavoro a tempo pieno. E per questo chiediamo risposte immediate alle istituzioni per soccorrere un Paese intero che soffre per le disuguanze: occorre ridurre il precariato, lavorare sulle pensioni basse, garantire conoscenza a tutti e sanità pubblica adeguata".

Le proteste dei no green pass

La manifestazione romana contro il green pass è arrivata a pochi giorni dall'introduzione dell'obbligo di green pass per tutti i lavoratori, che scatterà dal 15 ottobre. Una forma di protesta, ieri, c'è stata anche ad Arezzo, anche se pacifica. Sul tema green pass Mugnai è molto netto: "E' ora di farla finita con le polemiche, è fuori discussione che il vaccino ci ha tolto dalle difficoltà", taglia corto. "Peraltro ad Arezzo non ci sono state situazioni critiche, aldilà di qualche lamentela. Quindi ora basta polemiche. E' venuto il tempo delle riforme".

"Sciogliere Forza Nuova e tutte le associazioni fasciste"

Una nota della Cgil Arezzo ribadisce i concetti a proprosito dei fatti di Roma. "Stavolta sarà difficile usare sottili e fumose distinzioni. I fascisti - si legge - hanno preso d'assalto la sede nazionale della Cgil e hanno tentato di farlo anche con le sedi istituzionali del paese. Si sono scontrati con le forze dell'ordine, hanno portato caos e paura a Roma. Lo Stato ha un dovere: mettere fuori legge, senza tentennamenti, le organizzazioni neofasciste. Chi pensa che questi siano fenomeni folkloristici, o non ha memoria o mente deliberatamente. Uno sguardo sulla storia del Novecento, vede come il fascismo, dall'Europa all'America Latina, abbia sempre strumentalizzato disagi e malcontenti sociali per affermarsi. La sottovalutazione del pericolo fascista è una nota caratteristica delle democrazie deboli". Insieme alle altre confederazioni, la Cgil sarà inoltre sabato prossimo 16 ottobre a Roma "per difendere la democrazia. E, per essere chiari nei confronti del movimento no vax, il diritto alla salute e al lavoro". E Mugnai aggiunge: "Vanno subito sciolte tutte le associazioni che nelle espressioni e negli ideali si ispirano al fascismo, a partire da Forza Nuova (dopo gli scontri a Roma sono stati arrestati due esponenti di Fn come Roberto Fiore e Giuliano Castellino, ndr). Ma non c'è solo quella, ce ne sono molte altre. La Costituzione dice che l'apologia di fascismo è reato. Quelle che hanno agito a Roma sono bande fuorilegge che possono provocare gravi danni".

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