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Zaino del soldato canadese, cerimonia per la consegna al museo. "Lacrime e commozione"

E' stato un giorno ricco di emozioni lo scorso 11 settembre nella cittadella di Quebec. L'aretino Campus in collegamento video

E' stato un giorno di festa: il giorno in cui lo zaino del soldato canadese, ritrovato da un giovane dell'Aretino, è stato consegnato ed esposto nel museo del 22eme Régiment nella cittadella del Quebec. La cerimonia si è svolta lo scorso 11 settembre e lo stesso Lorenzo Campus, collezionista che ha ritrovato lo zaino, ha parlato in videoconferenza al pubblico presente all'evento. 

Lo zaino è stato posizionato all'interno di una nicchia espositiva a fianco di un manichino che indossa la divisa del reggimento. A posizionarlo è stata la stessa figlia del soldato, Francine Saint-Laurent. La vita del padre, Paul-Etienne, è stata ripercorsa attraverso le sue parole, mentre i dettagli sul ritrovamento e sulla ricerca del proprietario sono stati raccontati da Campus. Un caso che ha appassionato il Canada e che è diventato di competenza federale. 

Rintracciata la figlia del soldato canadese

Adesso resta un ultimo sogno nel cassetto che permetterà di chiudere il cerchio di questa storia: l'incontro tra Lorenzo e la figlia del soldato. A marzo il giovane studente di agraria partirà per il Canada e finalmente incontrerà la donna e potrà ammirare nel museo la collocazione dello zaino. 

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Ma come è nata questa storia? Campus ha acquistato circa un anno fa  il cimelio da un amico. Ad un esame più approfondito, però, ha scoperto che sulla tela erano scritte lettere e numeri: una specie di numero di matricola che avrebbe permesso di risalire al proprietario. Così è iniziata la "caccia" al soldato canadese. Campus ha scoperto che  si trattava di un r militare arrivato in Italia durante la seconda guerra mondiale, probabilmente di stanza negli Appennini.  Da lì ha preso il via una serie di "indagini" condotte tra biblioteche, pagine social di reduci canadesi, contatti accademici. Alla fine anche una televisione canadese ha preso a cuore la storia e dopo una intervista al giovane aretino è riuscita a rintracciare la figlia di quel soldato.

Lo zaino canadese consegnato alla figlia: "Un sogno che si realizza"

Da lì il via alle ingadin condotte tra biblioteche, pagine social di reduci canadesi, contatti accademici. Alla fine anche una televisione canadese ha preso a cuore la storia e dopo una intervista al giovane aretino è riuscita a rintracciare la figlia di quel soldato.

Chi era il soldato canadese

Paul-Étienne Saint-Laurent ed era nato 1919 a Matane, nel Quebec. Si arruolò nel 1941, unendosi al 57esimo reggimento antiaereo leggero della Royal Canadian Artillery come cannoniere, abbattendo aerei tedeschi. Nel 1944  fu trasferito al Royal 22nd Regiment. E proprio in quell'anno approdò in Italia. Era un soldato semplice - lo zaino infatti è quello che veniva assegnato alle truppe e non agli ufficiali - uno dei tanti arrivati nel centro Italia, alcuni di questi (ma forse non il "nostro" soldato, si fermarono a Civitella e Pergine). Sopravvisse alla guerra, poi tornò a casa, in Quebec

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