Venerdì, 25 Giugno 2021
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Il progetto Elior per il centro unico di cottura è già in commissione. Ipotesi Indicatore

L'intervista all'assessore Lucia Tanti

Punto unico di cottura, proteste, domande, perplessità. Perché non sono state ammodernate per tempo? Perché preparare tutti i pasti in un solo luogo e poi mandare in giro furgoncini e sporzionare nelle scuole? Nelle famiglie c'è subbuglio per questa accellerazione dei tempi. Un progetto è stato presentatto in comune da parte dello stesso gestore attuale, l'azienda Elior che si occupa appunto di ristorazione scolastica. Da individuare la zona dove potrebbe essere inserito il centro unico di cottura per le mense degli asili e delle elementari, anche se la struttura di Indicatore potrebbe essere tra le più adeguate da riconvertire.

L'assessore alle politiche scolastiche Lucia Tanti, tra l'altro non l'unico coinvolto nella questione, risponde ad alcune domande.

A che punto è la progettazione?

Il punto unico di cottura è presente tra le opere pubbliche da almeno due legislature, quindi direi che è una volontà trasversale intanto. Si tratta di un project financing, come quello della piscina comunale. Al bando è arrivata una sola busta, un progetto che è ora sul tavolo della commissione che è stata costituita per valutare la fattibilità e la congruità. La commissione potrebbe finire i suoi lavori entro la fine di novembre.

Avete in mente dove potrebbe essere realizzato?

No, nel bando avevamo indicato più aree, ma sta a chi presenta il progetto farlo e un punot in più è assegnato se si tratta di una riconversione di qualcosa che esiste già.

Dal punto di vista economico finanziario che cosa significa?

Il progetto muove circa 3 milioni e mezzo di investimento del privato che investe in un bene che resterà pubblico, in cambio della gestione per un tot di anni. Il comune ci guadagna.

Perché si pensa di fare il punto unico di cottura?

Ci sono più motivazioni. Attualmente ci sono 58 scuole dove i bambini mangiano, 12 hanno la cucina interna e 46 invece il servizio già veicolato. Tre cucine restano sicuramente perché sono nelle strutture dove ci sono i lattanti. Quindi resterebbero solo 9 punti di cottura interni alle scuole. Spesso la Asl manda delle prescrizioni, perché le strutture sono vecchie e nel lungo periodo ci ssaranno problei di mantenimento. In una città medio grande come questa, dove facciamo 3000 pasti al giorno non sarebbe una grande scelta economica mantenerle.

Quindi è anche una questione economica? 

Le motivazioni possono essere ricondotte a tre principlamente. Si farà perché in proiezione le cucine attuali hanno un tempo di vita di 5/6 anni, dai comitati mensa di chi riceve i pasti da fuori non hanno particolari criticità diverse da quelle che hanno la mensa interna, e poi perché significa fare un investimento per dare alla città di Arezzo un luogo che garantisce i pasti, mantiene tutti i posti di lavoro attuali che sono 100 e ci preserva dalle prescizioni della Asl.

Ci sono famiglie preoccupate di questa scelta

"Mi dispiace, ma non accetto che mi si dica che si fa per risparmiare oppure che in città non si sapeva di questo progetto che è nel piano delle opere pubbliche da molto tempo. E' una scelta di modernità, tipo quella che fa chi compila un modulo on line rispetto a chi scrive con la penna."

Perché non sono stati fatti ammodernamenti adeguati nel corso del tempo?

"Sulle scuole prima di noi sono stati fatti investimenti molto accidentali, tappando qualche falla e mai risolto veramente, oggi non abbiamo un'emergenza sulle cucine, però per questi servizi nessuna città di queste dimensioni tiene 9 cucine aperte.  E il cambiamento si fa o per scelte come noi oppure per obbligo perchè il sistema salta. Gli interventi ordinari spettano al gestore, quegli straordinari all'amministrazione, se l'ordinario non lo fai diventa straordinario, ma non è questo il caso."

Entro quando vorrete portare avanti il progetto?

Non ho la ghigliottina dell'emergenza, ma il desiderio è farlo in questo mandato, non ci dimentichiamo che l'appalto in corso scade il prossimo anno, non mi dispiarebbe fare un nuovo bando con il nuovo modello. 

Avrete intenzione di incontrare queste famiglie?

Fino a che non c'è qualcosa di più concreto non ha molto senso, quando il progetto avrà la sua approvazione certo glielo presenterò, adesso è prematuro incontrare i comitati mensa delle scuole.

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