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Censimento della popolazione e delle abitazioni: coinvolte 2.331 famiglie campione

Venerdì 20 dicembre scadono i termini per la restituzione dei questionari. Ecco modalità e orari per prenotare le eventuali interviste faccia a faccia

Il prossimo 20 dicembre scade il termine per rispondere al censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. La seconda edizione, iniziata lo scorso 7 ottobre scorso, ha coinvolto ad Arezzo 2.331 famiglie campione che hanno ricevuto per posta una prima lettera e due solleciti dell’Istat in cui erano riportate le credenziali di accesso per la restituzione via internet del questionario.

Le famiglie ritardatarie possono compilare via web il questionario autonomamente da casa fino a venerdì 13 dicembre.

Restano ancora a disposizione, fino a venerdì 20 dicembre, gli altri canali di restituzione del questionario (attivati dallo scorso 8 novembre): l’intervista faccia a faccia presso il proprio domicilio da parte di un rilevatore, l’intervista faccia a faccia presso il centro comunale di rilevazione o l’intervista telefonica da parte di un operatore del Comune.  

Le famiglie che non hanno ancora risposto, devono prendere contatti immediati con il centro comunale di rilevazione telefonando ai numeri 0575/377237-221-199-204, oppure inviando una mail a censimentopopolazione@comune.arezzo.it per prenotare l’intervista da effettuarsi entro e non oltre venerdì 20 dicembre.  

L’ufficio statistica si trova in piazza Amintore Fanfani 1 ad Arezzo, è aperto per le informazioni al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30; il martedì e giovedì dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 17.30. L’ufficio è aperto anche il sabato dalle 8.30 alle 13.

Si ricorda che le famiglie coinvolte sono tenute all’obbligo di risposta. Scaduto il termine del 20 dicembre per il rilascio dell’intervista, in caso di rifiuto sarà avviato il procedimento per l’accertamento della violazione dell’obbligo di risposta e per l’applicazione della relativa sanzione amministrativa pecuniaria, che va da un importo minimo di 206 euro fino a un massimo di 2.065 euro.

Tutte le informazioni raccolte saranno trattate nel rispetto della normativa in materia di tutela del segreto statistico e protezione dei dati personali. I dati saranno diffusi in forma aggregata e secondo modalità che non rendano possibile risalire alle persone che li forniscono o a cui si riferiscono. I dati raccolti a livello locale saranno pubblicati dall’Istat a partire da marzo 2020. 

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