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2 giugno, festa della Repubblica. Il calendario delle celebrazioni

Domani ricorre il 76° anniversario della nascita della Repubblica italiana

Domani, giovedì 2 giugno, ricorrerà il 76° Anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana.

Qui Arezzo

Le celebrazioni si articoleranno, ad Arezzo, secondo il seguente programma:

ore 10.15  - Sacrario dei Caduti – Via  dell’Anfiteatro

Deposizione corona di alloro

ore 11.00 – Fortezza Medicea

Lettura del messaggio del Presidente della Repubblica a cura del Prefetto di Arezzo

Saluto del Presidente della Provincia di Arezzo

Saluto del Sindaco di Arezzo

Consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” concesse al fine di ricompensare le benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari

Consegna delle Medaglie d’onore concesse ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti o destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti, alla memoria.

Farà da cornice alla celebrazione, la partecipazione della Fanfara dei Bersaglieri di Siena e quella degli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “Martiri di Civitella” di Badia Al Pino, comune di Civitella in Val di Chiana.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Qui San Giovanni Valdarno

Una copia della Costituzione a tutti gli studenti

Qui Castiglion Fiorentino

Una delegazione in Macedonia

Qui Civitella

Anche quest’anno sarà il Tricolore che illumina Villa Mazzi a celebrare il 76esimo anniversario della proclamazione della Repubblica italiana, e grazie alla sua posizione strategica sarà visibile da gran parte del territorio.

“Il 2 giugno di 76 anni fa – dichiara il sindaco di Civitella, Andrea Tavarnesi – segnò per il nostro Paese un nuovo inizio, dopo le pagine più buie e dolorose della dittatura e della guerra. L’Italia scelse di rinascere, unita e unificata, come Repubblica democratica, sui valori di giustizia, libertà e pace. Questo gesto simbolico, vuole riaffermare con forza i valori della democrazia e della Repubblica e ricordarli soprattutto alle nuove generazioni che spesso danno per scontato conquiste e diritti, come il voto alle donne che proprio nel 1946 si recarono per la prima volta in Italia alle urne. Ricordiamo la nascita di questa nostra Repubblica e i valori che l’hanno fondata, democrazia e lavoro. Ricordiamo tutte quelle persone che per la democrazia hanno lottato e perso la vita per garantire la libertà e la partecipazione che oggi ci rendono una società civile e che fa di noi una comunità”.

“La Festa della Repubblica – conclude il sindaco Tavarnesi – più che una celebrazione della memoria deve essere per i giovani un simbolo di speranza da cui trarre insegnamento per traguardare il futuro. Non è la semplice riproposizione di un’idea perché oggi si cerca di uscire da due anni di pandemia che ha provocato una crisi economica e sociale ed il pensiero va anche al terribile conflitto in atto alle porte dell’Europa. In questo momento di difficoltà la politica e ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte e a dare il proprio contributo. La forza della democrazia non è altro che il perseguimento del bene comune. Il 2 giugno il Paese ritrova il suo spirito di unità e di amore per i valori fondativi della nostra Repubblica, così ben richiamati nella Carta costituzionale; è una festa che celebriamo come italiani ed europei. Sarà una occasione per la nostra comunità di rinsaldare il patto che lega le istituzioni ai cittadini”.

Qui Monte San Savino

Giovedì 2 giugno 2022, in occasione della Festa della Repubblica, verranno conferite le civiche benemerenze e cittadinanze onorarie a persone, associazioni, enti o istituzioni che attraverso la loro attività abbiano in qualsiasi modo giovato alla comunità di Monte San Savino. La cerimonia avrà luogo presso le Logge dei Mercanti alle ore 11.

“Sono orgogliosa e particolarmente emozionata, nel giorno in cui si celebra il 76° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, di conferire delle onorificenze a quelle persone che durante la loro vita si sono distinte per aver operato tenendo sempre alto il nome di Monte San Savino”, dichiara il Sindaco Margherita Scarpellini.

Le onorificenze sono state proposte dai vari gruppi consiliari e condivise all’unanimità dal Consiglio comunale.

Al Prof. Bruno Rossi verrà conferita la cittadinanza onoraria, con la seguente motivazione:

“Nato a Monte San Savino il 23 Luglio 1946, recentemente insignito del prestigioso riconoscimento di Professore Onorario dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, oltre che premiato dalla Società Italiana di Pedagogia. Il suo è stato un grande lavoro di approfondita ricerca pedagogica, di didattica universitaria e sul territorio e di impegno nelle istituzioni universitarie, tanto che con la sua attività ha costituito un esempio di grande ricchezza scientifica e umana. È autore di oltre 30 volumi.”

A Vittorio Agnoloni verrà conferita la cittadinanza benemerita, con la seguente motivazione:

“Meglio conosciuto come ‘lo Scienziato’, con le sue opere concrete prestate in favore della cittadinanza ha giovato sin dalla più giovane età alla comunità savinese, rendendone più alto il prestigio e così concorrendo alla crescita del bene comune. Per anni ha svolto un utile servizio anche alle Istituzioni, sia attraverso opere di volontariato, sia con la cura e riparazione costante dell’orologio della Torre Civica.”

All’Arch. Luciano Senserini verrà conferita la cittadinanza benemerita alla memoria, con la seguente motivazione:

“Animato in tutte le sue iniziative da spirito di servizio finalizzato al vantaggio di tutti, ha operato fattivamente in vari campi per lo sviluppo della comunità, rendendone più alto il prestigio e concorrendo alla crescita del bene comune. In particolare il suo impegno si è concretizzato nel campo dell’arte teatrale e letteraria con l’associazione culturale “Il Giogo” di cui è stato fervente animatore e Presidente a partire dal 1991. Con l’omonimo premio e la rassegna a esso collegata, che si svolge ogni anno a Montagnano, ha offerto un grande contributo nel recupero del teatro popolare, della tradizione dialettale, delle storie di paese. Si è distinto anche in progetti più inerenti alla sua professione di Architetto relativi alla conservazione e al recupero di beni-simbolo per la comunità locale.”

Ad Abramo Alberti verrà conferito un encomio alla memoria, con la seguente motivazione:

“Con le sue opere concrete nel campo del sociale e del volontariato e quale fondatore della Croce Rossa di Monte San Savino si è sempre distinto con iniziative di carattere sociale e assistenziale, le quali hanno costantemente giovato alla Comunità savinese, concorrendo alla crescita del bene comune.”

Ad Aldo Pecciarini verrà conferito un encomio alla memoria, con la seguente motivazione:

“Figura di grande importanza nella storia politica, amministrativa e sociale della Città di Monte San Savino, nella quale sono ancora straordinariamente vivi e presenti il ricordo, l’affetto e riconoscenza per l’impegno di un’intera vita al servizio della collettività. Fu non solo Amministratore, chiaro e illustre esempio di un modo genuino, concreto e lungimirante di interpretare la passione politica e l’impegno nelle Istituzioni, ma anche molto attivo in ambito sociale e culturale, in un’epoca di grande sviluppo per Monte San Savino e il suo territorio.”

A Giulio Vignoli verrà conferito un encomio alla memoria, con la seguente motivazione:

“Figura di grande importanza nella storia politica, amministrativa e sociale della Città di Monte San Savino, nella quale sono ancora straordinariamente vivi e presenti il ricordo, l’affetto e riconoscenza per l’impegno di un’intera vita al servizio della collettività. Fu non solo Amministratore, chiaro e illustre esempio di un modo genuino, concreto e lungimirante di interpretare la passione politica e l’impegno nelle Istituzioni, ma anche molto attivo in ambito sociale e culturale, in un’epoca di grande sviluppo per Monte San Savino e il suo territorio.”

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