I 220 anni dalla nascita della Provincia di Arezzo

Sala dei Grandi gremita di studenti e autorità civili e militari per l’iniziativa fortemente voluta dalla Presidente Silvia Chiassai Martini

Una Sala dei Grandi gremita di studenti delle scuole aretine, autorità civili e militari per la celebrazione dei 220 anni della nascita della Provincia di Arezzo. L'iniziativa voluta dalla presidente Silvia Chiassai Martini, promossa e moderata da Egiziano Andreani, ha visto una “lectio magistralis” tenuta dal Professore Ivo Biagianti docente di storia moderna all'Università di Siena e da Santino Gallorini cultore di storia locale, con il convegno dal titolo "L'insorgenza di fine Settecento e la nascita della Provincia di Arezzo”. 

Presenti all’evento il prefetto Anna Palombi, il questore Fabio Salvatore Cilona, il colonnello del comando provinciale dei Carabinieri Vincenzo Franzese, il colonnello del comando provinciale della Guardia di Finanza Adriano Lovito, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Nicola Ciannelli e per l’ufficio scolastico provinciale Tiziana Nocentini. 

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Protagonisti dell’iniziativa, gli studenti dell'Itis Galielo Galiei di Arezzo, liceo Vittoria Colonna; liceo classico Petrarca; liceo scientifico F. Redi, liceo artistico P. della Francesca e l’istituto tecnico professionale Margaritone.

Siamo stati fieri stamani di condividere la Sala dei Grandi con tanti studenti e ospiti per celebrare i 220 anni dalla nascita della Provincia di Arezzo - ha sostenuto il presidente Silvia Chiassai Martini - Mi auguro che questa esperienza diversa rispetto alle consuete attività formative, sia stata uno stimolo per apprezzare l’importanza della Provincia come punto di riferimento per il territorio. Il Granduca di Toscana Ferdinando III°, con il decreto “motu proprio” del 10 febbraio 1800, concesse alla città di Arezzo il riconoscimento di “capoluogo di Provincia”. Questo excursus storico ha ribadito che le Province fanno parte della storia del nostro Paesedella nostra Costituzione e sono un patrimonio collettivo. La conoscenza del passato è un presupposto fondamentale per la consapevolezza del valore della città in cui viviamo, delle comunità, di ciò che gli aretini hanno saputo fare nel tempo, anche in condizioni difficili. Oggi le Province sono impegnate nella missione di ridare dignità all’ente e nel pretendere a livello nazionale le risorse necessarie per gli interventi di messa in sicurezza sopratutto di strade e scuole frequentati ogni giorno da cittadini e studenti. Ricordare la storia è un modo per conoscere meglio il presente e per indirizzarci con più forza verso il futuro”.

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