L'appello di Ceccarelli al futuro Governo: "5,7 miliardi non spesi per le infrastrutture. Sbloccateli, servono"

L'assessore regionale interviene dopo aver preso visione del consuntivo finale del bilancio dello Stato, riguardo le risorse a disposizione del dicastero presieduto da Danilo Toninelli

Vincenzo Ceccarelli, assessore Regione Toscana

"La priorità, per il governo che nascerà, dovrà essere l'impegno di spesa per le infrastrutture".

E' l'assessore regionale toscano Vincenzo Ceccarelli a prendere la parola all'indomani della conclamata crisi che ha scosso il sodalizio tra Lega e Movimento 5 Stelle e provocato la disfatta del governo gialloverde.
Una presa di posizione chiara e inequivocabile quella dell'amministratore toscano che spinge sul tema delle infrastrutture e sulla necessità di sbloccare fondi per portare a compimento importanti cantieri e che trova fondamento nel consuntivo finale del bilancio dello Stato, riguardo le risorse a disposizione del ministero delle Infrastrutture e Trasporti al cui vertice siede Danilo Toninelli.

"Qualsiasi Governo - spiega Ceccarelli - nasca dovrà mettere tra le priorità le infrastrutture strategiche, facendo ripartire le opere bloccate. Perché proprio mentre l'esperienza del Governo gialloverde si concludeva, abbiamo appreso che il ministero delle Infrastrutture, nel 2018, non ha speso 5,7 miliardi di euro dei fondi in bilancio, il 60% della disponibilità di cassa.

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E' possibile che ci siamo stati dei problemi tecnici che nella realizzazione delle opere non mancano mai, ma nel complesso si tratta di dati clamorosi, anche se non ci sorprendono. Si tratta di risorse – continua Ceccarelli – che per la maggior parte riguardavano infrastrutture pubbliche e logistica e sopratutto gli investimenti stradali dell'Anas. Mentre dunque molte opere e interventi necessari allo sviluppo della nostra regione sono ferme, il Ministero non ha neppure investito i fondi che ha a disposizione. Allora ribadisco che sottoattraversamento AV, Tirrenica, Due Mari e molte altre opere sono priorità per la Toscana. Da un anno giacciono sul tavolo del Ministero, siamo pronti a "ricordarle" a chiunque si insedierà".

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